A cura della Redazione
Galà Sport, Antonella Leardi: "No alla violenza". Evento non esente da polemiche Festa dello Sport al Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata. Ospite d´eccezione, alla manifestazione svoltasi il 20 dicembre nell´aula magna dell´Istituto di via Tagliamonte, Antonella Leardi. La "mamma d´Italia", che ha perso il figlio Ciro Esposito, tifoso del Napoli ferito mortalmente nel maggio scorso prima della finale di Coppa Italia a Roma tra i partenopei e la Fiorentina, ha portato la sua testimonianza in una serata dall´importante valenza sociale ed educativa. "La violenza non ha nulla a che fare con lo sport - ha detto la signora Leardi -. Voi giovani siete la speranza di un futuro migliore. Portate in giro un messaggio di pace, di aggregazione. Lo sport deve unire, non dividere”. Il Galà, organizzato dall´Assessorato allo Sport del Comune di Torre Annunziata, guidato da Annalisa Cristiano, con la collaborazione del consigliere comunale Marcello Vitiello, è stato una straordinaria occasione per parlare di violenza nello sport, soprattutto nel mondo del calcio. Messaggi rivolti in special modo ai giovani, che attraverso lo sport possono comprendere e conseguentemente farsi portavoce di valori come lealtà, correttezza, accettazione della sconfitta, rispetto delle regole e dell´avversario. Un tema caro all´Aicovis, l´Associazione Italiana conto la Violenza negli Stadi, del presidente Rosario Iannucci. Proprio quest´ultimo ha omaggiato con un fascio di fiori la signora Leardi. Molte anche le personalità istituzionali presenti: ad accoglierle il dirigente scolastico Benito Capossela. Oltre al sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, c´erano l’assessore regionale allo Sport, Luciano Schifone, il sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, l´assessore Cristiano, ed i consiglieri comunali Rocco Manzo, Enzo Ascione, Luigi Cirillo, Massimo Papa e Marcello Vitiello. Il clou dell´iniziativa sono state le premiazioni di atleti ed associazioni che hanno portato in alto il nome della città nel mondo. Dalla boxe alla pallacanestro, passando per il calcio, la pallacanestro e le arti marziali. Tanti i protagonisti torresi di queste discipline che raccolgono successi in Italia e in giro per il mondo. A tutti il riconoscimento della comunità oplontina per il loro impegno ed abnegazione, in una realtà in cui lo sport è forse l´unico strumento a disposizione dei giovani per poter superare le difficoltà della vita in un territorio difficile. Tra le associazioni premiate, la Boxe Vesuviana del maestro Lucio Zurlo, che quest´anno ha celebrato il cinquantenario della sua fondazione, la Scuola Calcio Azzurri, che ha ottenuto il riconoscimento per il miglior progetto sportivo del 2014, e l´associazione podistica "Oplonti-Trecase Run", organizzatrice della maratona "Pasta Run". Tra gli atleti, ci sono i nomi di Marco Guida, arbitro internazionale di calcio, Ciro Immobile, attaccante del Borussia Dortmund e della Nazionale di calcio italiana, Francesco Scarpa, capitano del Savoia. Nel pugilato, premi a Irma Testa, vicecampionessa olimpionica giovanile, Alfonso Pinto, Gaetano e Francesco Nespro. Riconoscimenti anche alle società Basketorre e Fiamma Torrese. Solo alcuni dei protagonisti dell´attivissimo panorama sportivo della nostra città. Ce ne sono tanti altri che ogni giorno, in silenzio e senza clamori, lavorano per dare lustro a Torre Annunziata, che nello sport può trovare così il suo riscatto sociale e civile. Una nota a margine della manifestazione è doverosa. Dietro un evento del genere c’è un lavoro capillare e complesso, ma non sempre si riesce a raggiungere il vero obiettivo che la comunità richiede. Avete letto tra le società premiate anche “Basketorre”. Ebbene questo team è stato inserito solo in extremis nella scaletta del Galà a serata oramai conclusa e la premiazione è avvenuta alla presenza di pochi intimi. In pratica gli organizzatori “non erano a conoscenza” dell’attività di un’associazione che opera da diversi anni sul territorio cittadino attraverso un impegno non solo sportivo, ma anche culturale soprattutto tra i bambini. Lo scorso anno, tra l’altro, il Basketorre, con una formazione composta da tutti cestisti torresi senza alcun tipo di retribuzione, è riuscita ad ottenere una promozione in C2 che ha del miracoloso. Non è la prima volta che siamo costretti a registrare un incidente diplomatico del genere (nell’ultimo evento simile, organizzato sempre dal Comune di Torre Annunziata, qualche anno fa, ad essere ignorata era toccato all’associazione sportiva torrese che promuove il taekwondo). La lezione evidentemente non è servita. Si preferisce far prevalere i “red carpet” per i politici e poi non si conosce chi opera tutti i giorni con sacrificio ed abnegazione in una realtà maledettamente intricata come la nostra.