A cura della Redazione
Se il Savoia non giocherà in Lega Pro, sarà un fallimento. Per tutti Diciamolo chiaramente: se il Savoia non dovesse iscriversi al prossimo campionato, sarebbe un fallimento per tutti. Per la città, innanzitutto. Comunque la pensiate, anche se ritenete che il Savoia appartenga al mondo dell’effimero e non dei beni indispensabili per una città in crisi perenne. Opinione rispettabilissima, ma fuorviante nel caso appena aperto dal no del Prefetto di Salerno all’uso provvisorio dello stadio di Pagani. Una cosa è la gestione economica della società - che non potrà mai rientrare tra le attività istituzionali del Comune, né beneficiare di contributi assistenzialistici -, un’altra è la gestione di un patrimonio di tutti come indiscutibilmente è lo stadio. L’iscrizione alla Legapro’ è subordinata proprio all’adeguamento dello stadio: impianto di videosorveglianza e mappatura di tutti i posti a sedere sono le misure imposte per rendere più efficace la prevenzione anti-violenza. Quindi opere assolutamente inderogabili per garantire la sicurezza dei cittadini che scelgono di assistere alle partite. E qui rientriamo nella sfera di competenze del proprietario dell’impianto, cioè il Comune. Almeno fino a quando un accordo non regolerà i rapporti tra chi detiene la proprietà e chi ne usufruisce in maniera quasi esclusiva. I tempi stringono: la decisione di affidare i lavori alla società Prima Vera è stata già presa, l’intenzione di regolare il rapporto tra Amministrazione Comunale e club sembra seria, ora occorre agire. In fretta. La risposta del Prefetto di Salerno, triste anteprima di una stagione di divieti, è arrivata dopo troppi giorni dalla richiesta, l’attesa ha paralizzato tutti, mentre ora parte la stagione dei ricorsi, delle memorie degli avvocati. Insomma, siamo entrati nel labirinto della burocrazia. Troviamo presto il filo di Arianna, altrimenti una straordinaria avventura sportiva, un campionato stravinto, una passione tornata travolgente dopo una lunga stagione di disinteresse saranno tutti azzerati da una delibera di esclusione della Lega Calcio. E sarà un fallimento, per tutti. MASSIMO CORCIONE Notizie dell´ultim´ora: il sindaco Giosuè Starita ha contattato il Prefetto di Benevento per chiedere di poter indicare lo stadio "Ciro Vigorito" del capoluogo sannita quale impianto alternativo in cui disputare le gare casalinghe del Savoia. Domani, inoltre, il primo cittadino si recherà a Roma presso i vertici della Lega per assicurare che gli interventi al Giraud saranno attuati nei tempi utli.