A cura della Redazione
Savoia, i rebus: mercato, stadio e società Calcio Savoia, dove la tranquillità non è di casa e anche le non notizie diventano tali, sfociando in astiose ed infinite polemiche che non giovano a nessuno. Salvo a tenere alta la tensione senza finalità alcuna. Se non a far straparlare quanti, evidentemente, non hanno a cuore la maglia bianca e dedicano il loro tempo al chiacchiericcio da bar dello sport. Fatto numero uno: il notaio Regine ha ufficializzato la nuova composizione societaria del club torrese. Con protocollo datato 4 aprile, la Camera di Commercio ha reso pubblici i nominativi dei soci con le relative quote: Francesca Contino è proprietaria del settanta per cento, il gruppo torrese composto da Caiazzo, Contieri, Maia, Salvatore e Verdezza è titolare del restante trenta suddiviso in cinque parti uguali. Di per sé, questo, è un ragguaglio vecchio di parecchie settimane, ma negli ultimi tempi è assurto a fonte di criticità, dal momento che da parte irpina sono stati sollevati dubbi sulla regolarità delle convocazioni di Verdezza per l’approvazione del bilancio 2012. Opportunamente, il notaio ha chiarito che tutte le formalità sono state espletate nei tempi e nei modi previsti. Dunque, regolari sarebbero gli inviti del commercialista alla nuova compagine societaria. Con un’unica novità: appuntamento anticipato a lunedì prossimo anziché al 30 maggio. Palese l’intento di Contino di guadagnare più tempo possibile da dedicare alle operazioni di calciomercato. Sul pagamento o meno degli emolumenti professionali per la prestazione espletata da Regine, e sulla presunta guerra tra soci che ne sarebbe scaturita, è notiziola e come tale la riportiamo anche perché pochissimo attinente all’argomento puramente sportivo. Fatto numero due: Lo stesso Contino - come anticipato dal sito solosavoia.it - ha provveduto a redarre una bozza di convenzione per l’utilizzo e la gestione del Giraud da sottoporre alla Commissione Sport del Comune. L’intento del patron è quello di arrivare a stretto giro di posta a sciogliere l’importante nodo e risolvere così le problematiche più urgenti ed indifferibili a suo parere. L’ammontare mensile dell’importo da devolvere all’Amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto, si aggirerebbe intorno ai duemila euro. In più, la società si riserva la possibilità di organizzare fino ad un massimo di tre manifestazioni con parte dell’incasso (tre per cento), da erogare al Comune stesso. Polizza assicurativa a copertura di danni a terzi e alla struttura, e spese di pulizia generale dell’impianto a carico del Savoia, utenze di pertinenza dell’Ente locale. A breve dovrebbe esserci la controproposta ed il relativo incontro con i funzionari di Palazzo Criscuolo per la definizione ufficiale dell’intesa. Sul fronte mercato, Nicola Dionisio fa filtrare poco o nulla. Il direttore in pectore ha già individuato il tecnico che guiderà il Savoia nella prossima stagione, ma, al di là di un genericissimo “è ancora impegnato”, non si lascia sfuggire alcun nome. Proviamo ad azzardare due ipotesi: Farris e Giacomarro, ambedue alle prese con i play-off alla guida, rispettivamente, di Viterbese e Termoli. Men che meno si sbottona quando si tratta di nuovi ingaggi. Pertanto, restano in pista i soliti nomi che rispondono a Majella, Puleo, Tarallo, Vitale, Marruocco e Aprea. MATTEO POTENZIERI (dal settimanale TorreSette del 17 maggio 2013)