A cura della Redazione
The Oplontis project, i «misteri» della Villa B. Campagna di ricerca sugli scavi “Oplontis Project”, riprende la campagna di studio, scavo e ricerca presso i siti archeologici di Torre Annunziata, promossa dalla Facoltà di Archeologia e Belle Arti dell’Università del Texas in Austin. Come ogni anno (ne sono trascorsi già sei), un folto gruppo di studenti, ricercatori e volontari d’oltreoceano, europei e italiani, sotto la direzione del dr. John R. Clarke e del dr. Michael L. Thomas, si concentrano sui siti archeologici oplontini allo scopo di poter far luce sui tanti aspetti ancora poco conosciuti che riguardano il nostro antico patrimonio culturale. Il progetto, oramai in una fase avanzata, dopo i primi cinque anni, incentrati per lo più sullo studio del complesso patrizio indicato come Villa “A” e meglio conosciuto come Villa di Poppea, si avvia ad una seconda fase di indagini scientifiche che dovrebbe far chiarezza sui “misteri” che riguardano la Villa “B”, attribuita a Lucius Crassius Tertius. Il direttivo statunitense, che finanzia l’opera scientifica, usufruendo di una concessione del Ministero dei Beni Culturali di ulteriori tre anni, dopo i cinque già trascorsi per le opere di ricerca in loco, spera di poter approfondire, finalmente, con il supporto di altri Enti stranieri, quel poco che ad oggi si è svelato sull’edificio a carattere commerciale denominato Villa “B”, e poter stabilire ulteriori conoscenze. Il team, già presente in città da oltre dieci giorni, pur operante ancora nella Villa “A”, dove si sta portando a termine un certosino lavoro di salvaguardia e recupero di un’infinità di frammenti di stucco dipinti, stipati in un locale deposito di questo edificio, ha già avviato, in contemporanea, una prima fase di saggi e ricerche all’interno del peristilio della Villa “B”. Un’indagine condotta con l’ausilio di modernissime attrezzature geo-indagatrici, poi affiancata da un’équipe britannica di ricercatori archeologi volontari conosciuta come SWAT (Swale & Thames Archeology Team - Kent), che sta provvedendo ad effettuare una prima opera di scavo lì dove le attrezzature scientifiche hanno rivelato la presenza di importanti dati da valutare. La prima parte della campagna di studio e ricerca 2012 si concluderà a fine giugno e dovrebbe riprendere, come di consuetudine, in autunno. VINCENZO MARASCO da TorreSette dell´8 giugno 2012