A cura della Redazione
Turismo a Torre Annunziata, quale futuro? A giugno scorso sono stato nominato commissario esterno di Geografia agli esami di maturità presso l’Isis “Augusto Graziani” di Torre Annunziata, in una quinta ad indirizzo turistico. Quando ho dovuto esaminare gli studenti, alla prima candidata ho posto questa domanda: «Se lei dovesse tracciare un itinerario per i turisti in visita alla sua città, come lo articolerebbe?». E devo dire, con mia sorpresa, che la risposta è stata precisa. «I turisti sicuramente arriveranno in treno con la Circumvesuviana, oppure in auto o bus uscendo al casello autostradale di Torre Sud. Perciò, per prima cosa, li indirizzerei alla Pro Loco di via Sepolcri per dotarli di materiale informativo sulla città. Poi, gli farei visitare gli splendidi Scavi di Oplonti, descrivendone la bellezza e l’originalità degli affreschi». Così ha iniziato la studentessa, facendo proseguire i turisti “immaginari” in direzione del Quartiere Murattiano per far conoscere loro il Pastificio Setaro, le sue trafile in bronzo e la sua ottima pasta. «Quindi - ha continuato -, li accompagnerei alla Basilica della Madonna della Neve per far ammirare questa bellissima chiesa e per descrivere la storia del ritrovamento a mare dell’icona venerata dai torresi il 5 agosto ed il 22 ottobre. Inoltre, li condurrei al Lido Azzurro, per far visitare questo stabilimento balneare, frequentato negli anni cinquanta-sessanta da grandi artisti, e la sua sabbia di origine vulcanica. E, nello stesso posto, farei visitare le Terme Nunziante, spiegandone le varie cure termali che vi si praticano. Una visita a Villa Tiberiade, se riuscissi ad ottenere l’autorizzazione, non dovrebbe mancare, per immergere i turisti in questo polmone di verde cittadino e far loro ammirare da vicino lo splendido panorama della costa sorrentina e di Capri. Qui organizzerei un catering per far gustare le nostre specialità culinarie: in particolare, pasta ai frutti di mare, il Lacryma Christi e i dolci delle nostre migliori pasticcerie. Magari, preparato proprio dai ragazzi della sezione “alberghiero” del mio stesso istituto scolastico. Accompagnato da una buona musica napoletana, magari interpretata da noti artisti della nostra città. Sono sicura che, al termine della giornata, i turisti sarebbero ampiamente soddisfatti e noi avremmo avuto il merito di far conoscere le bellezze di Torre». Nell’ambito della discussione abbiamo parlato anche di altre attrattive della nostra città: il museo delle armi dello Spolettificio, i pupi di Corelli da esporre in pubblico con una rappresentazione per grandi e piccini, e perché no, la riproposizione del museo dell’energia solare di Vaccaro, che in passato è stato visitato da decine di migliaia di studenti e poi... dimenticato da chi doveva aiutare il suo ideatore a farlo diventare un’istituzione fissa, in una sede adeguata. Insomma, una studentessa ha saputo tracciare, in modo semplice ed efficace, un itinerario turistico per Torre. E’ così difficile per l’amministrazione, mi chiedo, passare dalla teoria alla pratica, trasformando le bellezze della nostra città in un’attrattiva? Noi abbiamo offerto l’idea, a chi di dovere spetta trasformarla in realtà. SALVATORE CARDONE (Dal settimanale TorreSette del 16 ottobre 2009)