A cura della Redazione
Controlli Soget nelle case, l´assessore Iavarone: «Procedura legittima» In questi giorni si fa un gran parlare dei controlli della Soget presso le abitazioni di Torre Annunziata. Dipendenti della società che gestisce la riscossione dei tributi per conto del Comune di Torre Annunziata, stanno avviando un censimento per l’individuazione di ogni singola unità immobiliare (case, uffici, attività commerciali), al fine di costituire una banca dati volta alla gestione dei servizi legati al territorio (pagamento, in particolar modo, della Tassa sui Rifiuti). Un servizio resosi necessario per stanare eventuali evasori e garantire, quindi, un’equa distribuzione del carico tributario fra i cittadini-contribuenti. Una pratica aspramente criticata, però, dal circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà. «Gli impiegati di una società privata come la Soget non hanno, per operazioni del genere, il mandato, che può essere conferito solo ad un Pubblico Ufficiale - si legge in una nota di SEL -. Sembra, poi, che in mancanza dell’ispezione, venga imputata una superficie catastale superiore senza che questa corrisponda alle effettive misure già in possesso degli uffici comunali. Invitiamo i cittadini - conclude il comunicato - a non aprire ai funzionari della Soget, dal momento che il loro incarico è assegnato da un dirigente e non dal Consiglio comunale». Sulla vicenda, è intervenuto l’assessore al Bilancio e Tributi, Carlo Iavarone. «La Soget opera in piena legittimità - sottolinea - poiché è stata autorizzata dal Comune, così come previsto dalla legge. Infatti, le attività di controllo, verifica, accertamento e riscossione possono essere affidate anche a soggetti terzi dall’Ente, secondo i criteri stabiliti dall’art. 52 del D.Lgs. 446/97 e dallo Statuto comunale. Il personale autorizzato deve avere il tesserino di riconoscimento con visto dell’Amministrazione comunale e può effettuare l’attività di accertamento previo avviso di almeno cinque giorni prima della verifica. In caso di mancata collaborazione del contribuente - continua l’assessore - o altro impedimento alla diretta rilevazione, l’accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici così come previsto dall’art. 2729 del Codice Civile. Dunque, se il cittadino è assente viene lasciato un avviso dove è indicata la data del nuovo appuntamento. In caso di ulteriore assenza, viene consegnata al contribuente una stima presuntiva dei metri quadrati dell’abitazione, invitando lo stesso a verificare presso gli uffici preposti la correttezza dei dati. Il tutto nella massima trasparenza e nel rispetto di tutti». Ad oggi, fa sapere l’assessore Iavarone, sono state effettuate 1.192 rilevazioni (in modo uniforme su tutto il territorio comunale), di cui 892 dirette e 300 mediante stime presuntive, di cui 90 per rifiuto del contribuente. Restano ancora da rilevare poco meno di 300 isolati. Le attività commerciali, invece, sono state tutte controllate. «Mi preme sottolineare - spiega ancora Iavarone - che questo tipo di attività è necessario per assicurare che tutti paghino il giusto, e non debbanno essere vessati dalle tasse solo perché ci sono i furbi che evadono. Pagare tutti, per pagare meno, questa è la linea adottata dall’Amministrazione. Chiederemo alla Soget un report quindicinale dell’attività di accertamento, in modo da verificarne l’andamento».