A cura della Redazione
Ex Lido Santa Lucia, finalmente il bando. Priorità a manodopera torrese Bando di gara del Comune di Torre Annunziata per l´affidamento dell´ex Lido Santa Lucia. Il provvedimento è destinato alla riqualificazione dello storico complesso balneare della costa oplontina, da anni diventato un vero e proprio monumento al degrado, all´abbandono e all´incuria. L´Amministrazione comunale affiderà la concessione demaniale per quindici anni a quei soggetti che presenteranno un piano di recupero della struttura confacente alle finalità per il quale il bando è stato indetto. In primis, l´ampliamento dei servizi offerti nell´arco dell´anno, ed in particolare durante la stagione estiva: dal salvataggio e soccorso ai servizi medico-sanitari, dalle strutture e servizi ricettivi alla possibilità di garantire attività ludiche e sportive. In secondo luogo, l´obiettivo è quello di consentire lo sviluppo occupazionale, dando priorità a quegli imprenditori che decideranno di assumere manodopera di Torre Annunziata. In base a tutti questi criteri, verrà assegnato un punteggio ai partecipanti al bando e stilata una graduatoria finale con il successivo affidamento della concessione. C´è tempo fino alle ore 12 del 30 aprile per la presentazione delle istanze all´ufficio SUAP del Comune. Da anni si parla del recupero del Lido Santa Lucia. In tutto questo tempo, si sono succeduti bandi e proposte progettuali (anche piuttosto ambiziose), che non hanno avuto mai seguito. E´ difficile riassumere in poche righe una storia che va avanti da oltre vent´anni, cioè da quando l’autorità giudiziaria chiuse il noto stabilimento balneare sottraendolo alla gestione della camorra. Nel 2004, sotto l´allora sindacatura di Francesco Maria Cucolo, viene indetto un bando per l’assegnazione del Lido attraverso un project financing. Il progetto prevedeva la realizzazione di due piscine al coperto, al posto di quella attuale, più una terza nei pressi dell’arenile, e la creazione di strutture da destinare all’accoglienza della beauty farm, un bar-ristorante ed un ampio parcheggio nell’ex area del complesso Damiano. Un centro turistico-ricettivo all’avanguardia che doveva essere realizzato dalla società aggiudicataria del bando, la Icos Sporting Club srl di Lecce. Dopo aver ottemperato anche alle prescrizioni della Soprintendenza paesaggistica, il progetto si arena a causa della mancata approvazione da parte del Consiglio comunale del piano portuale, necessario perché "strumento di pianificazione ed attuazione" per le aree demaniali. Siamo nel 2006, il sindaco è Luigi Monaco. Nel gennaio del 2007, quando ormai il piano attuativo era stato approntato dai tecnici dell´UTC, un terremoto politico si abbatte sull’Amministrazione. Monaco viene “sfiduciato” dalle dimissioni di sedici consiglieri comunali, il Comune è commissariato fino alle elezioni di maggio 2007, quando ad essere eletto primo cittadino è Giosuè Starita. Da allora non è accaduto più nulla, se non l´indizione di un bando per l´affidamento dello stabilimento balneare ad associazioni che operano nel sociale, senza tuttavia che sia mai stata messa in atto una vera e propria attività di riqualificazione e di fruizione del Lido Santa Lucia.