A cura della Redazione
La protezione civile locale rischia di sparire Torre Annunziata rischia di perdere la sua unità di Protezione Civile. L’allarme è stato lanciato dal Movimento “Insieme per Torre”, che ha segnalato un grave stato di disagio tra i membri volontari che compongono la sezione oplontina. Le difficoltà che maggiormente stanno accentuando il pericolo dello scioglimento di un così importante organo di sicurezza pubblica locale, sono relative alla scarsità di volontari oggi operanti sul territorio, e all’assoluta non incentivazione per l’arruolamento di ulteriori operatori che possano dare man forte al corpo volontario di Stato. Non bisogna dimenticare che la sezione oplontina di Protezione Civile vanta una struttura notevole , fatta di mezzi di soccorso ed equipaggiamenti per la salvaguardia del territorio. Pertanto, uno scioglimento del Corpo porterebbe alla perdita non solo di una importantissima istituzione ma anche la non utilizzazione, o addirittura la perdita, di attrezzature di consistente valore economico. Di certo, in un periodo come questo, dove sono sempre più frequenti eventi naturali catastrofici ed esigenze anche di piccola entità legate al territorio, nessun organo comunale può permettersi di privarsi di questa Istituzione in quanto rappresenterebbe, oltre che un pericolo serio per il soccorso alla pubblica incolumità, un ulteriore fallimento per l’Amministrazione comunale alla quale essa fa riferimento. Il presidente del Movimento “Insieme per Torre”, Salvatore Sannino, in una lettera indirizzata al sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, al Capo della Polizia Municipale, Enrico Ambrosetti, e ai dirigenti della sezione oplontina di Protezione Civile, li invita a riunirsi in un tavolo tecnico onde poter decidere sul futuro e il ripristino delle attività dell’unità locale. In primis, c’è da discutere l’arruolamento e la specializzazione di nuove “leve” che possano dare man forte agli uomini e donne che oggi portano avanti, con estrema dedizione, i compiti di volontariato ai quali sono chiamati. Sannino suggerisce ulteriori impieghi nell’attuale forza volontaria cittadina per la tutela della comunità oplontina. Tra questi, volontari per la salvaguardia degli alunni all’ingresso ed all’uscita dagli edifici scolastici primari e secondari, e la vigilanza sullo status ambientale cittadino, con l’espletamento di ronde motorizzate, in particolar modo lì dove si è solito vedere depositati rifiuti in maniera illecita. Questo con la collaborazione della Municipale che, essendo organo di Polizia giudiziaria potrebbe, nel caso si cogliesse qualcuno in flagranza di reato, verbalizzare al momento il fatto e segnalarlo successivamente agli organi competenti. Ovviamente, poiché il corpo di Protezione Civile è estraneo ad ogni fatto o schieramento politico locale e nazionale si chiede, con la missiva, di tenere lontano dal momento e dalla sede decisionale qualsiasi schieramento politico, che possa influenzare una serena scelta sul destino della sezione. Torre Annunziata non può perdere un così importante patrimonio fatto di mezzi, uomini e donne esempio di un così alto senso civico. La Protezione Civile locale va salvata senza mezzi termini o compromessi in quanto, insieme ad altri corpi volontari locali che svolgono servizi sociali di immenso valore umano, rappresenta un valore aggiunto per un’intera comunità che si definisce degna del proprio essere civile. VINCENZO MARASCO (dal settimanale TorreSette del 28 novembre 2013)