A cura della Redazione
Il 28 novembre al via il Bando sulle Zone Franche. Ecco quello che c´è da sapere Finalmente una buona notizia per Torre Annunziata. Il 28 novembre prossimo sarà pubblicato il bando per le agevolazioni a favore delle piccole e micro imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane delle regioni dell’Obiettivo Convergenza. In Campania sono state istituite otto Zfu. Oltre Torre Annunziata, ci sono i comuni di Aversa, Benevento, Casoria, Mondragone, Napoli est, Portici e San Giuseppe Vesuviano. In Italia le Zone Franche Urbane hanno avuto un cammino molto tortuoso. Istituite con la Legge Finanziaria 2008 dal governo Prodi, furono incrementate dal governo Berlusconi che le portò da 18 a 22. Nell’ottobre del 2009 i comuni delle Zfu stipularono i contratti con l’allora ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. Nel 2010 l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti “affossò” le Zone Franche Urbane e le sostituì con le Zone a burocrazia zero, mai decollate. Nel 2012 il governo Monti le rispolverò, circoscrivendole, però, alle Regioni Convergenza della Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, e riducendole da 22 a 13. Infine, il governo Letta ha reso attuativo il decreto legge del 10 aprile 2013, che fissa a 44 le Zone Franche Urbane, tutte delle Regioni Convergenza. Ma cosa sono veramente queste Zfu e a quali tipi di imprese si rivolgono? Quali sono i criteri per la presentazione delle istanze? Quali sono gli obblighi a cui devono attenersi le imprese partecipanti? Ne parliamo con l’ex assessore alle Finanze, con delega alle Zfu, attualmente consigliere comunale di Torre Annunziata, che partecipò, insieme al sindaco Giosuè Starita, alla stipula del contratto di quel famoso 28 ottobre del 2009. «Delle Zfu se ne sta parlando da cinque anni – inizia Gagliardi – ed ora finalmente si intravede la luce fuori dal tunnel. Infatti, fra meno di una settimana, sarà pubblicato il bando per la presentazione delle istanze da parte degli imprenditori interessati. Quali sono i benefici di cui potranno usufruire le imprese? «In via generale, le imprese che sono insediate, o si andranno ad insediare nell’area delimitata Zona Franca Urbana, disponendo, alla data della presentazione dell’istanza, di un ufficio o locale destinato all’attività, anche amministrativa, possono beneficiare di una serie di agevolazioni, consistenti nell’esenzione delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), dell’imposta municipale propria (IMU) e dell’esonero del versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente». Per quanti anni si usufruiranno delle agevolazioni fiscali? «Per l’esenzione delle imposte sui redditi e l’esonero dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, il periodo è di 14 anni, con il seguente meccanismo: 100 per cento per i primi cinque anni di imposta; 60 per cento dal sesto al decimo anno; 40 per cento dall’undicesimo al dodicesimo; 20 per cento dal tredicesimo al quattordicesimo. Per l’Irap l’esenzione, per un valore della produzione netta nel limite di 300 mila euro, è per i primi cinque anni a decorrere dalla data di accoglimento della domanda. Infine per l’Imu, l’esenzione è riconosciuto per i primi quattro anni, a decorrere dal periodo di imposta di accoglimento della domanda» Entriamo più nel merito della questione. Chi può parteciparvi e chi no, e quali sono i requisiti per inoltrare l’stanza? «Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccole dimensione, già costituite e regolarmente iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda, purché questa non sia successiva al 31 dicembre 2015. Quindi – a mio parere - tutto le imprese che già operano nella Zona Franca Urbana, indipendentemente dall’anno di costituzione, mentre prima su questo punto le idee non erano molto chiare in quanto si pensava che potessero usufruire delle agevolazioni solo le imprese di nuova o recente costituzione». Possono accedere alle agevolazioni anche gli studi professionali e, più in generale, i professionisti? «Certamente, purché svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data della presentazione dell’istanza di agevolazione, al Registro delle imprese». Se un imprenditore ha un’impresa fuori dalla Zfu e vuole trasferire la sede produttiva o amministrativa all’interno di essa, ha diritto alle agevolazioni? «Sì, purché adempia agli obblighi previsti dalla legge, uno dei quali è quello che il 30 per cento del personale dipendente deve risiedere all’interno della Zfu. Nel caso in cui l’impresa svolga la propria attività anche al di fuori del territorio della Zfu, ai fini della determinazione del reddito prodotto sussiste l’obbligo per l’impresa di tenere un’apposita contabilità separata». A quanto ammonta l’importo complessivo delle agevolazioni richieste? «L’importo non può essere superiore a 200 mila euro o a 100 mila euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada». Un’ultima domanda. Come saranno fruite le agevolazioni? «Con la riduzione dei versamenti attraverso il modello di pagamento F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate. Comunque penso che l’amministrazione comunale si farà promotrice di un incontro con le organizzazioni degli imprenditori e con l’Ordine dei commercialisti e ragionieri per discutere della Zfu, un importante strumento di sviluppo economico locale».