A cura della Redazione
Sversamento illegale di rifiuti, maggiori controlli con la videosorveglianza Il contrasto allo sversamento illegale di rifiuti sul territorio di Torre Annunziata comincia a dare risultati. L´entrata in funzione del sistema di videosorveglianza ha permesso di individuare, in poco più di un mese, circa trenta trasgressori che, in spregio alle normative vigenti in materia ambientale, hanno depositato abusivamente spazzatura negli angoli più disparati della città. I dati sono stati diffusi dal Comune oplontino, che ha annunciato l´istituzione di una task force composta da personale di vigilanza in strada e dagli addetti al monitoraggio dei filmati registrati dalle telecamere. Le zone più particolarmente colpite dal fenomeno del "sacchetto selvaggio" sono quelle della periferia: via Solferino, via Caracciolo e via Provinciale Schiti, dove giugono anche cittadini provenienti dai Comuni limitrofi. In molti casi, i trasgressori sono stati individuati attraverso le targhe dei veicoli dai quali sversavano i rifiuti, ma anche dalle bollette delle utenze contenute nella monnezza depositata in strada. Tutti i responsabili sono stati convocati presso il comando dei Vigili Urbani, dove sono stati contestati gli illeciti e comminate le relative sanzioni. L´assessore alla Sicurezza urbana, Giuseppe Auricchio, ed il consigliere delegato all´Ambiente, Raffaele De Stefano, hanno espresso la loro soddisfazione per i progressi fatti in tema di lotta allo sversamento illegale dei rifiuti. «Facciamo appello al sempre più crescente senso civico della cittadinanza nel continuare, affinandola, la differenziazione dei rifiuti - ha sottolineato De Stefano -. L’andamento della raccolta differenziata ha raggiunto i limiti previsti dalle normative (al di sopra del 60 per cento), e con questi controlli si spera di migliorare ancora. Tali risultati ci fanno essere fiduciosi nella tenuta igienico-sanitaria del territorio e nel miglioramento della vivibilità in città. Nelle prossime settimane verrà potenziato il controllo nelle strade più colpite dal fenomeno». Immagini di repertorio