A cura della Redazione
Tariffe idriche, il Consiglio di Stato «avalla» gli aumenti Brutte notizie per i consumatori torresi e del Vesuviano. Il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti della sentenza del Tar Campania pronunciata contro gli aumenti delle tariffe idriche. I giudici amministrativi, su ricorso presentato dall´associazione Federconsumatori Campania-Federazione regionale, consumatori, utenti e dal Comune di Viscano, avevano, di fatto, annullato la delibera del 2 agosto 2011 con la quale l´Assemblea dei sindaci dell´ATO 3 (il Comune di Torre Annunziata votò a favore) aveva predisposto incrementi relativi alle tariffe del servizio idrico integrato per l´anno 2011. Il Tar contestò la legittimità di tale provvedimento, ponendo l´accento sulla carenza delle motivazioni dell´adeguamento tariffario. Ora, invece, il massimo organo di Giustizia Amministrativa ha ribaltato nuovamente la questione. «L’importanza della controversia - si legge nell´ordinanza del CdS - e la complessità delle questioni da affrontare impongono un approfondimento nel merito della controversia e che nelle more debba essere data la prevalenza al danno grave ed irreparabile dedotto dalle appellanti (l´Ente d´Ambito, ndr) in quanto l’importanza delle somme controverse certamente incide sulla funzionalità del servizio». «La decisione dei Giudici di Palazzo Spada - commenta il Sen. Carlo Sarro, alla guida dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano - seppure resa nella fase cautelare del giudizio, rappresenta un’importante conferma della legittimità dell’operato dell’Ente d’Ambito». Sarro parla di «modestissimi incrementi tariffari» volti a «favorire la realizzazione di importanti investimenti nei settori della depurazione e della realizzazione delle reti fognarie, con l’obiettivo di superare la ultradecennale crisi ambientale che interessa il territorio dell’ATO n. 3 della Campania», conclude il presidente del dell´Ente d´Ambito Sarnese Vesuviano.