A cura della Redazione
Vincenzo Sica e la mancata riqualificazione del molo di ponente Pubblichiamo la lunga ed articolata nota dell´ex direttore generale del Comune di Torre Annunziata, Vincenzo Sica, sulla questione relativa alla mancata riqualificazione del molo di ponente del porto oplontino. Nel dicembre del 2004, su proposta degli assessori Vincenzo Ascione e Giuseppe Gallo, la Giunta municipale approvava il progetto preliminare relativo all’adeguamento ed alla rifunzionalizzazione del molo di ponente. Il progetto si inseriva nella più ampia attività che la Regione Campania conduceva, in ordine all’istituzione di un tavolo di concertazione del Progetto Integrato “Portualità turistica”, a valere sui fondi POR 2000-2006. Il Comune di Torre Annunziata, nell’ambito dell’attività condotta dal Direttore Generale, in ragione della intersettorialità delle procedure e dai tecnici interni all’uopo incaricati, arch. Polichetti e ing. Vincenzo Di Giovanni, partecipa alla I fase, con due progetti relativi all’adeguamento e la rifunzionalizzazione del molo di ponente, per una spesa prevista di 1.515.800,00 euro, nonché il dragaggio parziale della zona antistante la banchina Crocelle, lato darsena pescatori, con la contemporanea eliminazione di alcuni spuntoni rocciosi subacquei adiacente la banchina per attracco vie del mare, con una spesa prevista di 770.000,00 euro. Nel contempo, si costituisce un tavolo di concertazione tra i Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, i quali sottoscrivono, in data 13 maggio 2003, un protocollo di intesa, stabilendo di avvalersi delle società TESS, Miglio d’Oro e di Svilluppo Italia, per la redazione di un comune studio di fattibilità, relativo alla gestione integrata della intera fascia costiera. Con deliberazione della G.M. n. 109 del 23.6.2003, viene nominato l’assessore Gallo quale rappresentante del sindaco e l’ing. Vincenzo di Giovanni, quale rappresentante tecnico, nell’ambito del comitato di coordinamento. Lo studio di fattibilità, approvato dai singoli Comuni, viene acquisito dalla Regione Campania in data 16 settembre 2003. Con deliberazione della G.R. n. 1762 del 24.9.2004, la Regione Campania approvava il progetto per la rifunzionalizzazione ai fini diportistici dell’ex-darsena pescatori del porto di Torre Annunziata, per un importo complessivo di 1.200.000,00 euro, finanziato per l’intero importo a valere sui fondi POR 2000-2006 misura 6.1. In data 31 marzo 2005 si riunisce una conferenza di servizi, alla quale partecipavano vari enti, ai fini della definizione del progetto relativo alla riqualificazione del molo di ponente del Porto di Torre Annunziata. In quella, l’ing. Renato Mennitti ed il geom. Michele Pinto, per conto della Regione Campania, esprimevano parere favorevole al progetto, con invito a verificare, in sede di approvazione esecutiva, se l’eventuale tracimazione, a seguito del moto ondoso, potesse influire negativamente sullo stato delle acque del bacino interno. Anche il Maresciallo Np. Senna, il quale partecipava per delega della Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Torre Annunziata, esprimeva parere favorevole, associandosi alla raccomandazione dell’ing. Mennitti. Il 7 luglio 2005, con deliberazione della G.M. n. 134, veniva approvato il progetto definitivo per i lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione del molo di ponente. Il costo complessivo dell’opera pubblica, veniva determinato in 1.818.318,48 euro. Nella deliberazione si invitava l’ing. Di Giovanni ad acquisire lo studio meteo-marino richiesto dai rappresentanti della Regione ed a tenerne conto nella redazione del progetto esecutivo. Il 15 dicembre 2005, con deliberazione della G.M. n. 265, veniva approvato il progetto esecutivo, dando atto che nella fase progettuale esecutiva, erano state apportate le modifiche richieste dagli altri Enti, inserendo, tra l’altro, lo studio tecnico meteo marino richiesto dalla Capitaneria di Porto. Nel frattempo, si modificava il costo complessivo dell’opera, fissando la previsione in 1.515.800,00 euro, di cui l’80% a valere su fondi regionali ed il 20% a carico del bilancio comunale. Nel novembre 2006, con deliberazione della G.M. n. 265, l´allora assessore Giosuè Starita, proponeva un rimpinguamento dei fondi comunali, per la copertura del 20%, dando atto che la Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 406 del 4.10.2006, aveva provveduto a finanziare la spese di competenza. Per la riqualificazione della banchina ed il recupero dei fondali del porto di Torre Annunziata, con decreto dirigenziale n. 407 del 11 luglio 2006, la Regione Campania impegnava la somma di 1.600.000,00 euro, quale quota pubblica a valere sul POR, destinata alla progettazione ed alla futura esecuzione dei lavori per la realizzazione del progetto, a favore del Comune di Torre Annunziata. Nel novembre del 2006, il responsabile della misura POR della Regione Campania comunicava che, non avendo ottemperato al rispetto della tempistica prevista, relativa alla progettazione esecutiva, per i progetti relativi a: - Escavo parziale ed eliminazione spuntoni rocciosi; - Rifunzionalizzazione ai fini diportistici dell’ex-darsena dei pescatori; - Riqualificazione area di accoglienza turistica; - Riqualificazione banchina e recupero dei fondali del porto; si proponeva alla G.R.C. la revoca degli interventi. Due anni di lavoro sprecato! Le motivazioni? I progetti non superavano i vincoli previsti dal PTP, ambito vesuviano. Quelle cose da far perdere la testa anche agli addetti ai lavori! Morale della favola: la Regione da un lato finanziava i progetti, dall’altro, però, per motivi meramente politici, non riusciva a discutere in Consiglio Regionale le consequenziali varianti. Pertanto, l’unico progetto che si riusciva a salvare sarebbe stato quello dell’adeguamento e rifunzionalizzazione del molo di ponente. Ricordo ancora i grafici. Un intervento meraviglioso! Avremmo restituito alla comunità la fruibilità di quella zona del porto, abbandonata da anni. Avremmo consentito l’avvio di attività di somministrazione. Dalla copertura in legno, con una idonea illuminazione, avremmo consentito la passeggiata per godersi le meraviglie del Golfo. Nel maggio del 2007, l’Amministrazione Comunale è vicina all’inaugurazione del cantiere. La gara viene aggiudicata. Su tutti i giornali vengono pubblicate le foto di come sarà la “passeggiata”. Verso la fine del 2007, superati gli atti burocratici, la ditta appaltatrice deve solo insediarsi e iniziare i lavori. Colpo di scena! Il Comandante del Porto di Torre Annunziata, Gennaro Fusco, nel frattempo insediatosi, che si era intrattenuto spesso sulla opportunità e sulla valenza di quell’intervento, non consente l’inizio dei lavori. Scrive alla Regione e pone dei dubbi sugli studi meteo-marini. L’amministrazione Comunale si blocca! Nessuno riesce a comprendere cosa stia succedendo. Nessuno in grado di affrontare energicamente e con determinazione la situazione di stallo che rischia di crearsi. Risultato? I fondi (1.212.800,00 euro) vengono revocati! La riqualificazione del molo di ponente, unico dei cinque progetti coltivati negli anni, viene miseramente accantonato. Al danno si aggiungerà, ove non sia già accaduto, la beffa. La ditta appaltatrice, presumibilmente, citerà il Comune per danni. Nel frattempo il Comandante Gennaro Fusco, nel marzo del 2008, lancia il suo grido d’allarme. “Senza lavori, il porto è destinato a morire”, titola il giornale “SottoSopra”. Egli denuncia, tra l’altro, il mancato accordo tra Comune e l’Autorità Portuale di Napoli e conclude “intravedere uno spiraglio che ci possa far sperare per i prossimi mesi in un progetto e in finanziamenti per realizzarlo”. Ma l’Amministrazione Comunale è distratta! Nel luglio del 2011, con un manifesto e locandine varie, viene annunciato alla città il programma delle manifestazioni estive. Il titolo e lo sfondo sono particolarmente suggestivi! “Il porto accende la notte”. Il manifesto reca la sottoscrizione di ben cinque assessori. Cari amici, nell’ambito della vostra attività, vi siete mai posti il problema, unitamente ai vostri colleghi, che quella notte si sarebbe potuta accendere in via continuativa, con la realizzazione di una infrastruttura importante, che avrebbe consentito di alimentare la speranza per il rilancio di una risorsa strategica per la nostra Città e per le zone limitrofe? Vincenzo Sica dottore commercialista e revisore legale già direttore generale della Città di Torre Annunziata Presidente Associazione Politica e Culturale “Centro Comune”