A cura della Redazione
La traversata della Manica. Il diario di Salvatore Cimmino Pubblichiamo il diario di Salvatore Cimmino, fantastico nuotatore disabile torrese, relativo alla traversata dello Stretto della Manica lo scorso 31 luglio, nell´ambito del Giro d´Europa a nuoto "Per un mondo senza barriere e senza frontiere". Finalmente è andata! Il tratto di mare che più mi spaventava, che immaginavo insormontabile, scuro, agitatissimo alla fine, il 31 luglio, sono riuscito ad attraversarlo! Speravo nella riuscita di questa impresa ma, sinceramente, quando sono arrivato a Dover e ho visto per la prima volta il Canale della Manica e, soprattutto, quando ho potuto provarne la temperatura (ghiacciata, letteralmente ghiacciata) un minimo di scoraggiamento l’ho avvertito. Anche questa volta, però, due persone straordinarie hanno saputo incoraggiarmi e sostenermi, Filippo Tassara e Giovanni Giordano, addirittura nuotando con me in quelle acque ghiacciate nei giorni precedenti la prova. Non esagero se dico che la loro vicinanza, intelligente e competente, ha determinato il successo della traversata: ci sono stati momenti, durante quelle nove ore e cinquanta minuti, in cui il freddo era talmente intenso da provocarmi dolorosissimi crampi ed è stata la loro presenza, la voglia di non deluderli che mi ha spinto ad arrivare fino alla fine. Per darvi un’idea di quello che ho sofferto, vi basti pensare che ho riacquistato la sensibilità alla testa solo dopo due giorni! In pratica mi sono congelato!! Di là del risultato sportivo, che comunque mi riempie di orgoglio, di questa esperienza porterò sempre nel cuore la straordinaria carica umana che Filippo e Giovanni hanno saputo trasmettermi, l’entusiasmo con cui hanno voluto sostenermi e la solidarietà da loro fattivamente dimostrata nei confronti del progetto che sto portando avanti. A questo punto del Giro d’Europa, dopo quattro tappe felicemente concluse, un dato è clamorosamente evidente: le persone, le associazioni e le istituzioni che lavorano per una piena integrazione dei disabili nella società, specialmente attraverso lo sport, sono veramente tante e tutte piene di entusiasmo e competenza. Da loro ho imparato veramente moltissimo e per questo non smetterò mai di ringraziarli. Penso naturalmente a chi mi è vicino fin dal primo momento, il Circolo Canottieri Aniene, la Fondazione Roma e la Italbrokers, ma penso anche ad Enrico, Adolfo, Fortunato, Carmelo, Peppe, Filippo, Giovanni……. E se ho dimenticato qualcuno sono contento: vuol dire che siamo, siete, veramente tanti!!! Alla prossima! Con Affetto Salvatore Cimmino