A cura della Redazione
Tarsu, ecco le nuove tariffe. Aumenti dal 68 all´84 per cento Il Bilancio di previsione 2009, approvato dal Consiglio Comunale giovedì 18 giugno, si caratterizza per l’aumento delle entrate dovute ad un’impennata delle aliquote della tassa sui rifiuti solidi urbani (tarsu), che porterà nelle casse comunali circa 3 milioni e mezzo di euro in più rispetto all’anno scorso, per un totale di oltre 7 milioni e 800 mila euro (al netto della tassa regionale del 15 per cento). Sono previste agevolazioni (riduzione del 30 per cento) per le famiglie con portatori di handicap con un reddito Isee pari a 5 mila euro; per le famiglie con reddito Isee di 5 mila euro (due componenti il nucleo familiare); per le famiglie con reddito Isee pari a 7 mila e 500 euro (tre componenti il nucleo familiare). L’aumento è stato deciso in base ad un decreto legge che impone la copertura totale del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti attraverso le entrate della tarsu. E’ rimasta invariata rispetto al 2008, l’addizionale comunale sull’Irpef, pari all’8 per mille. Quest’anno è stata introdotta l’esenzione per i pensionati che percepiscono un reddito non superiore a 7.500,00 euro annui. Il Comune conta di incassare dalla riscossione di questa imposta 2 milioni e 100 mila euro. Anche l’imposta comunale sugli immobili (Ici) resta invariata rispetto al 2008. L’aliquota per le abitazioni “non principali” e i locali commerciali è pari al 7 per mille. Sono esentati dal pagamento dell’Ici coloro che sono proprietari di abitazioni in cui vi abitano. Fissata in 300 euro la retta mensile per la frequenza all’asilo nido per quelle famiglie che non intendono avvalersi delle riduzioni di tariffa, non presentando la certificazione Isee. Sei, invece, le fasce agevolate: 1) euro 60 mensili per i redditi Isee fino a 3.000,00 euro annui; 2) euro 70 mensili per i redditi Isee da 3.000,01 a 7.000,00 annui; 3) euro 80 mensili per i redditi Isee da 7.000,01 a 10.633 annui; 4) euro 120 mensili per i redditi Isee da 10.633,01 a 15.000,00; 5) euro 150 mensili per i redditi Isee da 15.000,01 a 20.000,00; 6) euro 250 mensili per i redditi da 20.000,01 a 30.0000,00; 7) euro 300 mensili per i redditi Isee da 30.000,01 in su. Le suddette tariffe saranno ridotte del 25 per cento per il secondo componente il nucleo familiare che usufruisce del servizio, e del 50 per cento dal terzo componente in poi. Per quanto riguarda, infine, il servizio di refezione scolastica, le tariffe per i pasti variano a seconda se l’alunno frequenta la scuola materna, quella elementare o la scuola media. E in relazione al reddito familiare. La tabella con le nuove tariffe*: 1) Abitazioni civili con più componenti: euro 2,61 (2008) - euro 4,41 (2009) - +68,79% rispetto 2008 2) Pertinenze delle abitazioni: euro 1,31 (2008) - euro 2,20 (2009) - +68,14% rispetto 2008 1) Ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, birrerie; 2) Bar, pasticcerie, geleterie; 3) Panifici, salumerie, macellerie; 4) Ortofrutta, pescheria, fiori e pianti; 5) Supermercati ed ipermercati di generi; 6) Stabilimenti balneari; 7) Circoli da ballo e divertimento: euro 11,02 (2008) - euro 20,06 (2009) - +82,00% rispetto 2008 1) Attività industriali; 2) Banche ed istituti di credito; 3) Autosaloni; 4) Distributori di carburante, impianti sportivi; 5) Edicole, farmacie, ottici, tabaccai; 6) Abbigliamento, calzature, cartolerie: euro 9,15 (2008) - euro 16,80 (2009) - +83,55% rispetto 2008 1) Cinematografi e teatri: euro 10,98 (2008) - euro 20,01 (2009) - +82,22% rispetto 2008 2) Alberghi e pensioni: euro 13,07 (2008) - euro 23,86 (2009) - +82,57% rispetto 2008 1) Uffici, agenzie, studi professionali; 2) Case di cura e riposo; 3) Ospedali, centri diagnostici ed analisi; 4) Parrucchieri, barbieri, centri estetici; 5) Falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti; 6) Carrozzerie, meccanici, elettrauti; 7) Autorimesse, esposizione e depositi 8) Aree scoperte e parcheggi scoperti; 9) Stazioni, caserme; 10) Scuole, luoghi di culto, palestre, piscine: euro 8,38 (2008) - euro 15,18 (2009) - +81,11% rispetto 2008 1) Alimentari (Mercato settimanale): euro 2,36 (2008) - euro 4,22 (2009) - +78,89% rispetto 2008 2) Non alimentari (Mercato settimanale): euro 1,96 (2008) - euro 3,49 (2009) - +78,07% rispetto 2008 *al netto della tassa regionale del 15 per cento DOMENICO GAGLIARDI