A cura della Redazione
Ex lido Santa Lucia, la luce dopo il buio? Undici priorità per Torre Annunziata. E’ quante ne ha individuate la giunta comunale tra i suoi obiettivi programmatici per rilanciare la città in tempi medio-brevi. Passerò ad una elencazione dii questi punti, per poi soffermarmi su alcuni di essi. Lido ex Santa Lucia, trasferimenti uffici in via Provinciale Schito, acquisto locali ex cinema Moderno, completamento project financing della Pubblica Illuminazione, completamento istruttoria pratiche condono edilizio, realizzazione del collegamento corso Umberto-via Marconi, apertura del cantiere per la realizzazione della bretella di collegamento, ridistribuzione della pianta organica, armonizzazione dei costi, riorganizzazione e funzionamento delle attività dell’Ufficio di Piano, potenziamento della raccolta differenziata. Ex Lido Santa Lucia. La speranza di vedere l’ex lido balneare assurgere alla bellezza di un tempo è tramontata definitivamente, almeno per ora. Infatti l’amministrazione comunale è intenzionata ad annullare il project financing promosso dalla società Icos Sportig Club srl di Lecce, nel marzo del 2004. Il progetto prevedeva la realizzazione di due piscine al coperto, al posto di quella attuale, più una terza nei pressi dell’arenile. Venivano, inoltre, create strutture da destinare all’accoglienza della beauty farm, un bar-ristorante ed un ampio parcheggio nell’ex area del complesso Damiano. Un centro turistico-ricettivo all’avanguardia, quindi, che però non ha mai visto la luce, se non solo sui progetti. Infatti, la variante al piano regolatore che doveva essere approvata in consiglio regionale per dare l’avvio ai lavori, non è mai stata portata alla sua attenzione, forse perché già se ne prevedeva la bocciatura. “Dal mio punto di vista - afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Cuomo - le procedure avviate per dare in concessione l’ex lido balneare erano viziate sin dall’inizio. Infatti, il Comune, prima di mettere in campo qualsiasi iniziativa, avrebbe dovuto abbattere tutte le opere abusive realizzate all’interno del Santa Lucia negli anni addietro”. Ma non c’è ombra di dubbio che una soluzione dovrà pur trovarsi per restituire alla città un gioiello avvolto nel degrado più totale. L’amministrazione conta di approntare al più presto un bando pubblico per la concessione dell’area demaniale a privati, con il vincolo del rispetto delle volumetrie esistenti e l’abbattimento di tutte le opere abusive. Ora che l’ex Lido Santa Lucia è stato incluso tra le priorità dell’amministrazione comunale, si spera che venga trovata al più presto una soluzione al problema. Cinema Moderno. L’acquisto del cinema di piazza Nicotera ha sempre diviso le forze politiche della maggioranza che hanno governato nell’ultimo decennio la nostra città. Nel 1999, il consiglio comunale votò una delibera di indirizzo per l’acquisto del Moderno, con il voto contrario, però, del sindaco Francesco Cucolo. Poi, però, il tutto cadde nel dimenticatoio fino a febbraio 2004, quando la questione divenne di nuovo di attualità. Ma ancora una volta si accese una grossa diatriba tra i Democratici di Sinistra e La Margherita. I primi erano per l’acquisto e la ristrutturazione della struttura cine-teatrale, la seconda, invece, riteneva prioritaria la ristrutturazione dell’ex scuola elementare di piazza mons. Orlando per adibirla ad uffici comunali. La rottura tra le forze politiche portò finanche alle dimissioni dell’assessore Enzo Celone dal suo incarico. Tutti sappiamo, poi, come sono andate le cose: non s’è acquistato il cinema Moderno, ma non si è messo neppure mano alla ristrutturazione dell’ex scuola elementare. Nel 2006 ancora una volta il consiglio comunale bocciò la proposta dell’acquisto del Moderno, con 15 voti contrari, 9 favorevoli, 5 astenuti. Ora il problema torna di attualità. E sembra proprio che questa sia la volta buona, dopo il protrarsi delle polemiche per oltre dieci anni. ANTONIO GAGALIARDI Nella foto, il lido Santa Lucia visto dall´alto