A cura di Massimo Corcione

Eleggiamo Irma Testa ambasciatrice di Torre Annunziata nel mondo. In questo momento, nello sport, nessuno come lei ne ha portato il nome più in alto. A diciassette anni ha appena conquistato una medaglia d’oro ai mondiali youth di pugilato, bissando il titolo già conquistato tra gli junior. L’inno di Mameli è stato suonato per lei a Taipei, l’altra parte del mondo, e di questo noi tutti torresi dovremmo essere orgogliosi. Non è solo puro spirito campanilistico, anche se Irma è cresciuta nella palestra della famiglia Zurlo, benemerita istituzione al centro del centro di Torre. Per lei la Federazione ha già disegnato un destino da numero 1, il suo futuro  sarà nelle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato, e il fatto di voler indossare (virtualmente) la divisa rimedia in parte alla cattiva fama che subiamo per le prodezze insopportabili dei delinquenti nati da queste parti. Che il nostro riscatto collettivo possa passare attraverso le sue vittorie forse è solo retorica, ma l’esempio resta. Vincere si può, anche partendo da qui, dalla città senza impianti, dal luogo dove le speranze muoiono ancor prima di nascere. Irma ha battuto un’ucraina, ma soprattutto i luoghi comuni. Lo ha fatto sfruttando la sua forza e quella derivante dai principi inculcati da Lucio e Biagio Zurlo. Tutto rigorosamente made in Torre Annunziata. Occorrono altri titoli per nominarla ambasciatrice?

 

 

 

LA FESTA ALLA BOXE VESUVIANA

Di ritorno da Taipei, l'atleta torrese è stata festeggiata nella palestra della Boxe Vesuviana di via Parini. Ad attenderla tanti amici ed i familiari. Medaglia d'oro al collo, Irma ha fatto il suo ingresso accolta da sroscianti applausi ed abbracci. Insieme ai suoi mentori, Lucio e Biagio Zurlo, ed al presidente dello storico sodalizio sportivo di Torre Annunziata, Rosario Africano, ha poi tagliato la torta fatta preparare per celebrare la conquista dei Mondiali. «Sono contenitissima - ha dichiarato Irma, visibilmente emozionata per l'accoglienza ricevuta -. Non mi aspettavo questa festa. Non riesco ancora a rendermi conto dell'importanza del traguardo raggiunto. Ora lavorerò duro per farmi trovare pronta alle Olimpiadi di Rio».

Dalla prossima settimana, Irma entrerà a far parte del corpo sportivo della Polizia di Stato, le Fiamme Oro. Inizierà, infatti, il corso di formazione per agenti. «Ero molto tesa perché era il mio primo campionato con i colori della Polizia di Stato e volevo portate una medaglia pregiata alle Fiamme Oro», ha detto Irma commentando il successo di Taipei. Dopo la vittoria del Mondiale, inoltre, ha anche ricevuto le congratulazioni dal Capo della Polizia Alessandro Pansa che, nel suo telegramma, si diceva contento ed orgoglioso di poterla avere tra i suoi atleti. Un nuovo inzio, dunque, per la boxeur oplontina. Una nuova sfida nella sua vita professionale e per la sua carriera sportiva. Rio è dietro l'angolo, fra un anno Irma dovrà gareggiare ai Giochi mostrando tutto il suo valore. In bocca al lupo, campionessa!