A cura della Redazione
Savoia, è fallimento. Calciatori rigettano proposta della società per pagamenti La proprietà del Savoia ha deciso di portare i libri contabili in Tribunale. Le difficoltà finanziarie della società sportiva di Torre Annunziata saranno certificate attraverso un curatore che dovrà quantificare lo stato patrimoniale. Si realizza, dunque, il sogno effimero dei tanti che in città auspicavano questa estrema azione amministrativa senza magari soffermarsi a riflettere sui risvolti consequenziali. Trattasi pur sempre di un atto di resa che, è vero, contribuirà a delineare un quadro netto ed inequivocabile della massa debitoria, ma che potrebbe rivelarsi evanescente in assenza di imprenditori seriamente interessati a subentrare nella gestione societaria. Di seguito pubblichiamo la nota della società. Dallo scorso 29 dicembre 2014, la AC Savoia 1908 S.r.l. ha avuto un nuovo amministratore unico che ha provveduto ad una accurata ricognizione di tutta la situazione economica e finanziaria della società. Contemporaneamente, sono state attivate diverse iniziative per l’ampliamento della compagine societaria, vista la disponibilità espressa dalla proprietà in più occasioni. Al 24 febbraio 2015 è stata aperta l’assemblea societaria a norma dell’articolo 2447 del Codice Civile, circa l’inconsistenza patrimoniale. Dallo stesso mese di febbraio si è tenuto un regolare contatto con la Lega PRO e con il suo Presidente, Mario Macalli, per tenerli informati sulle evoluzioni della situazione societaria. Nelle ultime settimane i contatti con la Lega PRO si sono intensificati per addivenire alla richiesta di escussione anticipata della fidejussione, allo scopo di poter soddisfare gli impegni con i calciatori e lo staff tecnico. Dell’iniziativa è stata informata la AIC. In un incontro tenutosi a Firenze, lo scorso martedì 21 aprile, Lega PRO e AIC, alla presenza del nostro Direttore Generale, Eupremio Carruezzo, hanno ritenuto il piano di riparto della fidejussione una proposta sostenibile ed onorevole per la risoluzione delle pendenze con il personale della società Savoia. Nella giornata del 22 aprile 2015 la società Savoia ha convocato i rappresentanti dei propri tesserati ed ha ulteriormente ribadito le difficoltà in cui versa, soprattutto in relazione all’insostenibilità delle retribuzioni fissate in passato ed in deroga ai budget approvati dalla proprietà. La società Savoia ha esposto la proposta di escussione della fidejussione prestata in favore della Lega a fronte delle spettanze dei tesserati, con versamento, entro il mese corrente, delle somme a saldo e stralcio. I soci inoltre, allo scopo di evitare il default, hanno evidenziato la rinuncia a crediti da essi vantati nei confronti del Savoia - per la somma di euro 466.000,00 - in aggiunta alla copertura della fidejussione. I tesserati hanno ritenuto opportuno rigettare la proposta. La società Savoia ha determinato di presentare istanza di fallimento in proprio per il prossimo 5 maggio 2015.