A cura della Redazione
Il Savoia rischia la penalizzazione. Macalli confermato grazie al voto di Manca Che il mondo del calcio vivesse di contraddizioni, ipocrisie, manovre più o meno occulte, clan più o meno dichiarati, “qualcuno” in Italia se n’era accorto già da tempo. Ma chissà quanto altro, indefinito tempo ci vorrà affinchè si completi la fase di disinquinamento per ripulire il movimento da storture, millantatori e restituire a questo sport l’accezione originaria del termine. Il caso Parma è assolutamente emblematico. Nessun organo di controllo ha approfondito le trattative di cessione del club per individuare la provenienza, lo spessore e la serietà dei capitali e degli imprenditori coinvolti. In Lega Pro, invece, basta anche la più banale scadenza amministrativa non rispettata per far scattare le penalizzazioni in classifica. Eppure le vicende più recenti (leggi lo scambio di “opinioni” telefonico tra Lotito e Iodice) trasmettono un’idea di unità d’intenti dell’ambiente pallonaro italico con collegamenti fittissimi tra le varie leghe, a tutti i livelli. Quindi, non si comprende come il Parma continui nel processo di “falsificazione” della massima serie senza vedere intaccati i risultati sportivi, mentre l’attuale classifica della Reggina (è solo un esempio) deriva dalla sommatoria di numeri relativi. Di queste incoerenze potrebbe restare vittima anche il Savoia. A fine novembre 2014 l’ex amministratore unico Francesco Maglione, contrariamente a quanto dichiarato nella conferenza-one-man-show del successivo 18 dicembre, non ha rispettato la scadenza del versamento dell’Irpef. Una inadempienza che potrebbe far scattare il deferimento alla Procura Federale e un punto di penalizzazione nella graduatoria di questa stagione agonistica. Per la storia degli stipendi non pagati dalla società di Torre Annunziata il 16 febbraio, invece, l’eventuale decurtazione di punti avverrebbe nel prossimo campionato. Chiarito questo aspetto (in giro c’era qualche interpretazione personale e fantasiosa), è doveroso sottolineare il delicato momento attraversato dal team del presidente Quirico Manca (foto). Il diggì Eupremio Carruezzo ha incontrato la squadra e proposto una revisione al ribasso di molti ingaggi, soprattutto i più onerosi. Un viatico non certo confortante per uno spogliatoio che si appresta ad affrontare sabato ad Ischia un delicatissimo scontro salvezza. Scorie di un passato recente che rischiano di trasformarsi in ordigni esplosivi per il futuro immediato. A proposito di Lega Pro, lunedì nell’assemblea di Firenze il presidente Mario Macalli ha evitato la sfiducia per un voto (29 a 28). E sembra che il consenso determinante sia stato proprio quello del Savoia che, in extremis, ha deciso di appoggiare la conferma del massimo dirigente della terza serie.