A cura della Redazione
Netta sconfitta del Savoia a Lecce, al di là del risultato Vince il Lecce. Ma il Savoia deve ringraziare Gragnaniello se i salentini riescono a conquistare i tre punti con il minimo scarto. Più volte l’estremo difensore torrese ha negato la rete del raddoppio ai giallorossi ingaggiando un duello personale con Moscardelli. E’ la seconda sconfitta della gestione Papagni e, a differenza di quella rimediata nel derby di Benevento, è giunta al termine di una prestazione anonima dei bianchi che mai hanno concluso in maniera seria un’azione offensiva. Il Savoia deve rinunciare a Scarpa per la febbre. Il capitano voleva fortemente essere presente nella sfida del “Via del mare”, ma si è dovuto arrendere dopo una settimana molto particolare che lo ha visto vicinissimo al trasferimento alla Salernitana. Gargiulo e Panariello sono rimasti a casa per scelta tecnica. Papagni, in qualità di sostituto di Scarpa, opta per Leonetti che va a formare il terminale offensivo dei bianchi insieme con Ferrante. In mezzo al campo la scelta cade su Boilini con Sevieri che si accomoda in panchina. Nel Lecce fa il suo esordio in panchina il terzo tecnico della stagione dei salentini, Bollini. Nei minuti iniziali sono i pugliesi a fare la partita e a presidiare con costanza la metà campo avversaria. Al 13’ un intelligente appoggio in area di Herrera stimola la fantasia di Moscardelli che con un tocco magico di tacco manda la palla a sfiorare il palo alla sinistra di Gragnaniello. Due minuti dopo è lo stesso Herrera a tentare dal limite, ma il suo tiro non trova lo specchio della porta per pochi centimetri. I giallorossi spingono e vanno in vantaggio al 16’. Corta respinta di testa di Sirigu al limite dell’area torrese e palla che danza in maniera invitante sui venticinque metri: bolide di controbalzo di Papini che si insacca a mezza altezza nell’angolo dove l’estremo del Savoia non può arrivare. Il gol non frena l’iniziativa dei padroni di casa che insistono con il possesso palla ed improvvise verticalizzazioni. La prima traccia offensiva del Savoia s’intravede al 29’ con un tiro dal limite di Giordani che Caglioni blocca a terra. La frazione si chiude con un intervento superbo di Gragnaniello che nega la gioia del gol del raddoppio a Moscardelli su calcio di punizione. Nel secondo tempo Papagni propone subito Partipilo e Cremaschi al posto di Giordani e Boilini. Un doppio cambio per tentare di scuotere dal torpore la formazione di Torre Annunziata. Al 49’ è Abbruzzese a lambire la traversa su azione d’angolo. Il Lecce pensa sostanzialmente a gestire l’incontro mantenendo l’iniziativa del gioco senza concedere assolutamente nulla al Savoia. Al quarto d’ora Bollini decide di mandare nella mischia Gustavo, un esordiente in maglia giallorossa, che sostituisce Lepore. Poi al 67’ nuovo cambio tra i padroni di casa con Embalo al posto di Herrera. Papagni risponde con l’ingresso in campo di D’Appolonia che rileva Verruschi (73’). Due minuti dopo è ancora un superbo Gragnaniello a dire “no” a Moscardelli che, sempre su punizione dal limite, cerca di apporre la firma personale in calce al match. Il Lecce non si arrende e nella parte finale dell’incontro confeziona palle-gol a ripetizione: 84’ con Papini, 85’ ancora Moscardelli, 87’ Gustavo. Finisce 1-0 per il Lecce, ma dal “Via del mare” esce dal campo un Savoia assolutamente da rivedere.