A cura della Redazione
Netta sconfitta del Savoia a Messina. Rischio serio per la panchina di Ugolotti Sconfitta annunciata quella rimediata oggi dal Savoia a Messina. Un 3-0 perentorio che non consente divagazioni sull’argomento, ma impone serie riflessioni sul futuro che attende la formazione di Torre Annunziata. Ultima giornata del girone di andata del campionato di Lega Pro. Il Savoia affronta in trasferta il Messina allo stadio San Filippo, ancora una volta senza tifosi al seguito. Un´ordinanza del prefetto della città siciliana ha infatti vietato ai supporters torresi di giungere a Messina. E´ la prima gara senza l´amministratore unico Francesco Maglione, revocato dall´incarico dall´assemblea dei soci del Consorzio Segesta, azionista di riferimento del club, e sostituito da Alfonso Piantoni. Formazione inevitabilmente rimaneggiata per il tecnico dei bianchi Guido Ugolotti, costretto a convocare tre ragazzi della Berretti a causa delle partenze di Calzi, Sabatino, Del Sorbo, e degli ormai quasi certi addii di Gallo, Di Nunzio e Malaccari, non convocati. Squalificato Cipriani, in procinto anch´egli di trasferirsi altrove. In campo dal primo minuto il portiere Gragnaniello, che esordisce così in questo campionato. Santurro va in panchina, si rivede Gargiulo. LA PARTITA Savoia subito pericoloso in avvio di gara. Al 3´ D´Appolonia, ben servito in area, spreca calciando alto da buona posizione. I bianchi però non spingono, ed il Messina capitalizza la prima vera occasione con Corona, che all´11´ porta in vantaggio i padroni di casa. L´attaccante riceve in area il pallone e trafigge Gragnaniello con un tiro potente. Colpevole disattenzione di Checcucci, che non riesce a contrastare l´autore del gol. Il Savoia, però, reagisce e al 14´ va vicino al pareggio con una bella azione sviluppata sulla fascia sinistra. Scarpa crossa in area, palla respinta e dai 16 metri irrompe Sevieri che calcia al volo di poco alto sulla traversa. Il match non si infiamma, con azioni sporadiche e confuse da entrambe le parti. Gioco disturbato anche dal forte vento di tramontana che soffia sul San Filippo. Al 27´ è il Messina a sfiorare il raddoppio. Izzillo arriva a tu per tu con Gragnaniello dopo una splendida triangolazione con un compagno. Ma l´estremo dei torresi è superbo nel respingere in angolo il tiro ravvicinato. Passano dieci minuti e sono ancora i siciliani a rendersi pericolosi sempre con Izzillo. Il suo tiro dalla distanza finisce di poco alto sulla traversa. Allo scadere, altra opportunità per i padroni di casa, che legittimano il vantaggio. Orlando riceve palla dopo una serie di rimpalli, ma la sua conclusione è respinta da un difensore. Termina la prima frazione di gioco dopo un minuto di recupero. Messina più cinico e motivato degli avversari, forse troppo rinunciatari. Il solo Scarpa, vera anima di questa squadra, che lotta in avanti (e anche in difesa) non è sufficiente. Nella seconda frazione Ugolotti cerca alternative tattiche per tentare di riequilibrare l’incontro e manda in campo prima Corsetti, poi Sanseverino e Panariello. E’ il Messina, però, a sfruttare l’occasione per il raddoppio che arriva al 67’ con Orlando. Il match si chiude praticamente cinque minuti dopo quando Damonte buca per la terza volta la rete torrese su assist di Corona. Le premesse di questa prima gara del 2015 per il Savoia erano evidenti e il gap tecnico tra le due formazioni lasciava presagire l’epilogo che il campo puntualmente ha confermato. Sarà il mercato, che proprio ieri ha aperto i battenti, a restituire ai torresi il tasso minimo di credibilità per sperare nella permanenza in categoria? I tifosi torresi sperano che la risposta arrivi rapidamente dall’operato di Eupremio Carruezzo. SALA STAMPA Amarezza e rassegnazione. Guido Ugolotti non ricorre ad eufemismi per commentare l´ennesima sconfitta della sua gestione tecnica: «Di più non potevamo fare. Dopo un discreto primo tempo, nella ripresa siamo stati puniti proprio durante il nostro tentativo di organizzare una reazione». L´allenatore poi aggiunge: «La mia panchina? Non mi tiro indietro. E’ ovvio che mi prendo la mia dose di responsabilità. Ho già detto alla società che se il problema sono io, ci sediamo ad un tavolo e ne parliamo con franchezza». La gara di Messina ha restituito anche qualche nota positiva come l´esordio in campionato del portiere Gragnaniello a più di un anno di distanza dall´ultimo match disputato dall´estremo difensore, il derby tra Paganese e Nocerina: «E´ stata un´emozione fortissima. Mi dispiace per il risultato, ma credo che il campionato è ancora lungo ed avremo possibilità concrete per risalire la classifica».