A cura della Redazione
Savoia sconfitto in casa dal Martina. Bucaro rischia l´esonero Ore 18.50: calano le tenebre sullo stadio Giraud di Torre Annunziata e sul primo scorcio di stagione del Savoia. I bianchi perdono anche contro il Martina Franca e compromettono ulteriormente una classifica alla vigilia già oltremodo preoccupante. Dopo le due sconfitte consecutive in trasferta di Salerno e Foggia, la graduatoria segnala per i bianchi allarme rosso. Bucaro ne è consapevole ed accantona il prudente 3-5-2 per rispolverare un offensivo 3-4-3. E’ una scelta quasi obbligata per il tecnico se intende recuperare credibilità, consensi e, quel che conta di più, punti in graduatoria. La sua panchina è tornata a scricchiolare, dopo un periodo di calma apparente. Obiettivo senza alternative, nel match di oggi al Giraud, è la vittoria. Corsetti, ancora una volta, non è stato convocato. Fuori anche Di Nunzio, febbricitante. In tribuna Cremaschi e Gargiulo, mentre in panchina si rivede Cipriani. Il Martina, rinfrancato dalla vittoria interna contro l’Aversa, presenta un 4-3-3 per niente rinunciatario, almeno nelle intenzioni della vigilia del tecnico Ciullo. La formazione pugliese deve rinunciare allo squalificato Carretta e all’infortunato De Risio. Il primo brivido dell’incontro lo provocano proprio gli ospiti al 5’ con Leto che colpisce il palo dopo percussione di Caruso sulla sinistra. Al 10’ un colpo di testa di Checcucci, su angolo di Sevieri, esce di mezzo metro sopra la traversa pugliese. Cinque minuti dopo il Savoia passa. Punizione dal vertice sinistro dell’area ospite battuta da Sevieri, nella mischia spunta lo stinco destro di Cecchucci che sorprende Bleve nell’angolo basso. Ovviamente il Martina non gradisce la piega che ha preso l’incontro e cerca con maggiore insistenza la profondità. Il Savoia lascia l’iniziativa agli avversari preferendo operare di rimessa e al 27’ spreca una clamorosa occasione per raddoppiare: Sevieri recupera un pallone praticamente perso a fondo campo e serve Di Piazza al centro dell’area; il portiere Bleve atterra l’attaccante torrese e l’arbitro concede il rigore al Savoia. Capitan Scarpa, replicando quanto avvenne a Barletta nelle stesse circostanze, dal dischetto si fa respingere il penalty dall’estremo pugliese. Un minuto dopo Tomi tenta di sorprendere Santurro dalla distanza, ma la sua conclusione è imprecisa di pochi centimetri. Al 39’ è ancora Tomi che si propone sulla sinistra con un invito per la testa di De Lucia la cui deviazione esce davvero di poco con Santurro fuori causa. Il Martina insiste e al 43’ sfiora di nuovo il pari con un colpo di testa di Fabiano intervenuto su calcio d’angolo battuto da Leto. Nella ripresa il refrain della partita non muta: il Martina Franca è impegnato ad occupare la metà campo dei padroni di casa con l’intento quanto meno di riequilibrare il risultato. Al 55’ De Lucia vede Santurro fuori dai pali e tenta di sorprenderlo. Il portiere del Savoia, però, con una respinta disperata riesce a vanificare il tentativo. Al 62’ Montalto di testa sfiora ancora il palo sinistro della porta torrese. Bucaro al 67’ decide che la prestazione di un evanescente e nervoso Di Piazza può bastare ed inserisce Cipriani. Per registrare un tiro in porta del Savoia bisogna attendere il 77’ con Gallo che dal limite chiama Bleve alla plastica respinta in angolo. Un minuto di terrore in area del Savoia e il Martina pareggia. E’ il 78’ quando Santurro respinge in angolo una conclusione a botta sicura Magrassi. Sul tiro dalla bandierina l’estremo torrese compie due miracoli consecutivi, ma nulla può sulla conclusione di Fabiano. Timida ed impacciata la reazione del Savoia che continua a lasciare spazi ed iniziativa ai pugliesi. Al minuto 87 il Martina raddoppia. E’ Arcidiacono a bucare all’altezza del dischetto la rete di Santurro dopo un incursione sulla sinistra di Magrassi. L’esultanza scomposta, però, costa all’autore del gol la seconda ammonizione e la conseguente espulsione. Dopo quattro minuti di recupero finisce la partita che premia la forza e la voglia del gruppo di calciatori con la casacca azzurra del Martina Franca. Quella stessa forza e voglia che latitano, oramai da inizio stagione, nel brutto, bruttissimo Savoia. SAVOIA(3-4-3) Santurro; Checcucci, Rinaldi, Sabatino; Malaccari (83’ Verruschi), Sevieri, Gallo, Sirigu; D’Appolonia (83’ Pompilio), Di Piazza (67’ Cipriani), Scarpa. All.: Bucaro. A disp.: D´Avino, Esposito, Sanseverino, Del Sorbo. MARTINA FRANCA (4-3-3) Bleve; De Giorgi, Tomi, Patti, Fabiano; Amodio, De Lucia, Leto (54’ Magrassi); Caruso (63’ Pellecchia, dal 91’ Memolla), Montalto, Arcidiacono. All.: Ciullo. A disp.: Modesti, Caso, Diop, Kalombo. Arbitro: Lacagnina di Caltanissetta Assistenti: Mazzei di Brindisi e Antonacci di Barletta. Reti: 15´ Checcucci (S), 78´ Fabiano (M), 87´ Arcidiacono (M). Ammoniti: Tomi, Amodio, Santurro Espulso: Arcidiacono per doppio giallo Note: spettatori 1500 circa con una cinquantina di tifosi pugliesi SALA STAMPA L’aria che si respira nella sala stampa del Giraud intitolata a Leonardo Sfera è quella dell’attesa. Verrà Bucaro? Si chiede qualche collega. Cosa ci racconterà? Aggiunge un altro. Parlano ovviamente prima i tesserati del Martina con l’allenatore Ciullo che non nasconde la soddisfazione per aver centrato la seconda vittoria consecutiva e per di più su un campo ostico come il Giraud. Il match winner Arcidiacono si scusa con i tifosi pugliesi per la sua esultanza che gli è costata l’espulsione (era già stato ammonito), ma sprizza evidente felicità non solo per la decisiva rete realizzata, ma anche per il cuore che tutta la squadra pugliese ha palesato oggi a Torre Annunziata. Poi si presenta Bucaro.«Mi risulta difficile raccontare la partita di oggi. L’avevamo in mano, anche fatta bene, potevamo chiuderla, l’abbiamo addirittura persa». L’impressione generale è che Bucaro tenti di arrampicarsi su attenuanti che non si possono definire nemmeno generiche. Gli facciamo notare che, in pratica, nel secondo tempo il Savoia ha tirato “seriamente” in porta al Martina solo una volta al 32’ con Gallo e lui risponde stizzito: «Lei scriva ciò che vuole». Ma poi ammette: «Peggio di così non si può fare. Dal fondo non si può far altro che risalire. Dobbiamo stringere i denti, azzerare tutto e cercare di andare avanti». Già, andare avanti. Ma dove, con quale spirito e, soprattutto, con quale obiettivo concreto? E’ ovvio che Bucaro rischia l’esonero. Ne sapremo di più nelle prossime ore.