A cura della Redazione
Fiamma Torrese, intervista al presidente Giovanni Longobardi Dopo l’importante annata in B2 da parte della Fiamma Torrese, che ha consentito alla squadra oplontina di raggiungere il sesto posto da neopromossa con 40 punti, è inevitabile sognare in grande e sperare che, con ulteriori rinforzi, la creatura di patron Giovanni Longobardi possa diventare una vera e propria macchina da guerra. Proprio il presidente, dalle pagine di TorreSette.it, fa il punto sull’annata trascorsa e ci chiarisce il futuro del sodalizio. Primo anno, sesto posto. Si aspettava un risultato così positivo? «La sesta posizione no. Il nostro obiettivo era ottenere la salvezza, ma abbiamo disputato una stagione al di sopra delle aspettative». Secondo anno, quanto può essere realistica la parola play-off? «Play-off è una parola pesante. Diciamo che il nostro obiettivo è migliorarci giorno dopo giorno. Per ora preferiamo non parlarne, poi si vedrà». Parliamo del mercato. Che novità ci sono in entrata e in uscita? «Due atlete lasceranno Torre Annunziata, ragazze che hanno dato tantissimo alla Fiamma Torrese: Antonella Salvati e Annamaria Amitrano. Ne approfitto per ringraziarle per la loro professionalità ed attaccamento alla maglia. In questi anni hanno sposato ottimamente la nostra causa e anche loro fanno parte di questa stagione indimenticabile. Per il mercato in entrata ci saranno novità a breve». Ci sarà anche la possibilità di integrare in prima squadra atlete della “cantera”? «Abbiamo tre ragazze del nostro settore giovanile che rientreranno dal prestito a fine stagione. Non facciamo nomi ma qualcuna potrebbe essere integrata in prima squadra. Puntiamo a ringiovanire la rosa per la prossima annata». Dove giocherà la Fiamma Torrese il prossimo anno le partite casalinghe? «A settembre sarà inaugurata la tendostruttura del liceo Pitagora-Croce, davvero molto bella e funzionale. Colgo l’occasione per ringraziare il dirigente scolastico Benito Capossela che ha spinto molto per realizzare questo progetto. Giocheremo lì al 99 per cento». Qualche mese fa si parlava della possibilità di iscrivere una squadra giovanile della Fiamma in una serie minore, in pieno stile Barcellona. Quanto è fattibile? «Attualmente le nostre giovanili stanno disputando un torneo che coinvolge compagini di serie C e D, e permetterà alle atlete di “farsi le ossa” per il futuro, quindi la nostra preoccupazione non sarà fare risultato. Un campionato invece è difficile da gestire, ma vedremo». In attesa di aggiornamenti per ora è tutto. Grandi progetti in casa Fiamma, sarà un’estate infuocata. ANTONIO DE ROSA