A cura della Redazione
Savoia, lettera aperta di Simonetti: resterò legatissimo ai tifosi Pubblichiamo la lettera dell´ex direttore sportivo del Savoia, Tonino Simonetti, con la quale saluta i tifosi e la società dopo aver terminato la sua esperienza nel sodalizio biancoscudato. Carissimi tifosi e società Savoia, Vi scrivo questa lettera per chiarire, una volta e per sempre, l’attuale situazione nella quale mi sono ritrovato non per causa mia. Mi spiego meglio. Dopo il mio pensiero di chiudere il ciclo con il Savoia ho visto pubblicata su facebook una mia foto con il presidente Lazzaro Luce accompagnata da una frase dello stesso presidente. Ci sono rimasto malissimo. E’ stata strumentalizzata quella foto di un bellissimo momento passato con il mio presidente, con parole per nulla collegate a quella situazione ma usate solo per creare confusione. Io non ho mai utilizzato il portafoglio del presidente per gli acquisti, oppure gestito fondi come hanno voluto far credere con quella foto commentata. La verità è che bisogna solo ed unicamente ringraziare gli attuali dirigenti nelle persone di Quirico Manca, Orlando Santaniello, Gianluca e Dino Marciano e l’amato Mario Luce che dopo quanto accaduto al presidente si sono caricati la gestione della società, mantenendo in prima persona gli impegni economici con il sottoscritto, i calciatori, l’allenatore e tutto lo staff. Ci tengo a dirlo perché non è bello leggere i commenti che sono seguiti a quella foto. Tutti i tifosi, ai quali mi sento legatissimo e che non finirò mai di amare, devono solo ringraziare la proprietà del Savoia che ha regalato alla città il grande ritorno nel calcio che conta. Chiedo per finire che questa mia lettera sia diffusa per il tramite del Savoia a tutta la stampa e non come per errore accaduto con la mia precedente lettera non inviata a tutti ma solo a qualcuno, perché la gente deve sapere la verità e Tonino Simonetti deve sempre camminare con la testa alta. Non consento a nessuno di sfruttare la mia persona o quella del presidente Luce o quella dei dirigenti per propri comodi. Tonino Simonetti