A cura della Redazione
Fiamma Torrese, ko interno con l´Orakom. Ma la salvezza è a un passo La Fiamma Torrese per la salvezza. Orakom Virtus, secondo posto, candidata al successo finale. Servirà la migliore squadra. Bisogna giocarsela, provare a fare il colpaccio. Primo set: la Fiamma va subito in vantaggio di cinque punti, l´Orakom sembra nel pallone, l´allenatore chiama una pausa. Ma non cambia la musica e le torresi allungano sull´8-2. Le avversarie si svegliano, si avvicinano portandosi sul 9-6 e rincorronole oplontine mantenendo una distanza di tre/quattro punti. La seconda pausa infatti si chiude sul 16-12. Le fiammette continuano a volare distanziando le salernitane 18-12. Molti errori individuali per un´Orakom che sembra fuori dal campo, disorganizzata. E il punteggio decreta la grande distanza della fiamma, che ora è sul 21-13. La storia non cambia, e le atlete di coach Salerno vincono il primo set 25-17. Ci si aspettava un avversario diverso, invece le salernitane appaiono in difficoltà, schiacciate da una squadra e da un pubblico che non accenna a smettere di cantare e di incitare. Vedremo se anche il resto del match sarà così facile. Secondo set: le due squadre si rincorrono e se la giocano alla pari, si iniziano a vedere le avversarie, ma la Fiamma non abbassa la tensione. Le due compagini si rincorrono e si superano a vicenda, e la prima pausa termina 7-8. Ma c´è qualcosa che non va, le ospiti iniziano una fuga portandosi sull´8-12. Ma è solo un fuoco di paglia, le fiammette riescono a pareggiare: 14 pari. Tutt´altra squadra l´Orakom di questo set, con la Fiamma che palesa un po´ di stanchezza. La distanza fra le due squadre è di due punti. Punti che poi diventano sei, e il risultato non sembra recuperabile. Secondo set che finisce 19-25 per le ospiti, sbagliata solo la parte finale. Terzo set: si parte subito bene con un bel 5-2, ma le ospiti riescono a pareggiare e a chiudere la prima pausa in vantaggio per 7-8. Adesso è la Fiamma che lentamente sta iniziando a calare mentre il tabellone dice 10-17. Notte sempre più fonda, all´Orakom è necessario gestire il risultato mentre le atlete di casa fanno errori su errori. E finisce anche il terzo set. 18-25. Non si può passare da un primo set di dominio assoluto ad un terzo di black-out totale. Questione di una concentrazione che non c´è più, le torresi apparivano già sulle gambe nella terza frazione. Quarto set: la squadra non ci crede quasi più e subisce l´assalto delle avversarie. Il punteggio è impietoso, 8-13. La seconda pausa finisce 10-16 per le ospiti. E quando i punti di distacco diventano una decina si capisce che ormai c´è poco da fare. Solo aspettare la fine e meditare, meditare tanto. E cala il sipario, 12-25. Senza nessuna lacrima, una sconfitta quasi già annunciata, che si intravedeva sul volto delle ragazze mentre l´Orakom era in vantaggio. «Contro una squadra superiore alla nostra, potevamo solo mettere in gioco la nostra grinta e provarci. Però abbiamo sentito la stanchezza e quando le avversarie sono scese in campo non c´è stato nulla da fare». Parole del capitano. Tanto valeva crederci, anche se poi è arrivato il tracollo. Arrivano però buone notizie dalla classifica. A causa delle sconfitte della Turi a Brindisi e dell´Occhiali Mesagne a Isernia per 3-0, i punti di distacco dalla quartultima restano 13. Mancano cinque partite, virtualmente 15 punti. Ergo, basta una vittoria e matematicamente sarà salvezza. Vincere a Potenza con la Cesare Ragazzi, vittoriosa a Benevento con la Volare per 2-3 in rimonta, non sarà facile. Una vittoria per avere anche la certezza matematica. Una vittoria da sudare. Ripartire da questo primo set e dimenticare il resto. ANTONIO DE ROSA