A cura della Redazione
"Oplonti Trecase Run", di corsa nello sport e nel sociale «Crescere insieme, ma soprattutto imparare a stare insieme». E’ lo slogan coniato da Giuseppe Pinto, il presidente della neonata associazione podistica “ASD Oplonti Trecase Run”. «Un finalità essenziale del nostro progetto sportivo è la funzione aggregativa – spiega il massimo esponente del sodalizio – che si esplica attraverso la diffusione dei valori educativi. Prima di essere atleti i nostri associati sono persone, uomini, genitori. Il programma dell’associazione prevede di diffondere questo pensiero, questo nostro modo di concepire lo sport anche nelle scuole». Pinto poi aggiunge: «Condividere il cammino significa imparare a vincere, ma soprattutto a perdere». Rialzarsi dalle sconfitte e riprendere a correre come metafora della vita: è questa una dottrina fondamentale del messaggio lanciato dai podisti che hanno deciso di costituire il nuovo sodalizio. Il consigliere Roberto Cirillo spiega: «Hanno aderito alla nostra iniziativa maratoneti esperti con numerose gare disputate in tutto il mondo, ma anche giovani leve che rappresentano il futuro. Tra le finalità dell’associazione mi preme sottolineare quella didattica – aggiunge – che non vuol dire crescere campioni, ma promuovere quei valori distintivi di chi ama la corsa come grinta, resistenza, determinazione, energia. Allenare un maratoneta significa temprare soprattutto il carattere». Alfonso Guida, il segretario-tesoriere dell’associazione, nella sua lunga esperienza di podista conta ben 30 maratone disputate in giro per il mondo: «Ogni volta che mi ritrovo ad indossare un pettorale di gara, dico a me stesso “questa è l’ultima”, ma poi al termine della corsa vado subito ad organizzare la successiva. Correre è un potente antidepressivo – sostiene – ti fa stare bene mentalmente, prima di ogni cosa». Guida sottolinea il carattere assolutamente ludico della nuova associazione che non persegue alcun scopo di lucro. «I premi raccolti dagli associati nelle varie gare verranno utilizzati non solo per l’attività sportiva, ma anche e soprattutto per il nostro dichiarato impegno nel diffondere l’amore per la corsa tra i giovani. Vorrei cogliere l’occasione – conclude – per ringraziare pubblicamente Giuseppe Acanfora, il presidente dell’Associazione Bartolo Longo di Pompei alla quale per anni abbiamo aderito. Il gruppo dei podisti originari di Torre Annunziata e Trecase, però, ha avvertito l’esigenza di creare un sodalizio autonomo con un impegno specifico sul nostro territorio sia nel versante sportivo che in quello sociale».