A cura della Redazione
La "manita"del Savoia al Torrecuso, il presidente Luce: inizio che dà fiducia E’ finita l’attesa finalmente! Il momento che tutta Torre Annunziata aspettava. Per ora hanno parlato i dirigenti di questo nuovo Savoia che vuole rinascere con una rivoluzionaria e attenta campagna acquisti. Adesso deve solo esprimersi il campo. Il nuovo Savoia debutterà davanti al suo pubblico. Il Giraud è stracolmo, la curva inizia ad intonare cori e sventolare bandiere per questo nuovo Savoia. Al passaggio del neo patron Lazzaro Luce il pubblico si alza e applaude. Chiaro è stato il messaggio del neo direttore sportivo Antonio Simonetti: “Puntiamo a vincere il campionato”. E si inizia qui, in casa, che tanta gloria ha visto negli anni passati e tanta ne vorrà in futuro. Ma fra passato e futuro c’è un presente da costruire senza paura, che passa per il 4-2-3-1 del neoallenatore Vincenzo Feola. Modulo ultraoffensivo, segno di un Savoia che vuole partire alla grande. Per Savoia-Torrecuso è tutto pronto. Può iniziare il sogno biancoscudato! Scudo disegnato anche sulle nuove maglie. Si comincia! Si rendono subito aggressivi gli ospiti con qualche tiro insidioso che però non impensierisce il portiere classe ’94 Maiellaro. Al 9´ si sblocca il risultato: Carotenuto recupera una palla persa da Cavezza e serve Scarpa in area di rigore; cross morbido per la testa della prima punta Meloni che insacca sotto la traversa: 1 a 0 e Savoia in vantaggio. Il Savoia continua ad attaccare e il Torrecuso si difende come può cercando di guadagnare metri con lanci lunghi. Gli oplontini presentano un gioco spettacolare e una buonissima intesa fra gli attaccanti che creano molte occasioni. Al 23´ triangolazione tra Tiscione e Carotenuto, Zerillo trattiene Tiscione lanciato a rete: calcio di rigore per il Savoia! Dal dischetto si presenta Francesco Scarpa che non sbaglia: 2-0! Esultanza energica da parte del bomber ex Paganese. Tre minuti dopo azione avviata da De Liguori, palla per Carotenuto che avanza verso la porta e in mezzo a due difensori serve Meloni che batte per la seconda volta il portiere Spicuzza: 3-0! Al 30´ cross di Tiscione per Meloni, si inserisce Carotenuto che tira, ma il portiere spedisce in angolo. Al 34´ il Torrecuso reagisce: assist di Cavezza per Zerillo che segna. Fermi tutti, è fuorigioco. Un minuto dopo calcio di punizione dai 30 metri per i beneventani con Carrato, che spedisce non molto alto sopra la traversa. Al 42´ Tiscione ruba un pallone, si invola sulla destra e crossa per la testa di Meloni che fa tripletta. Il melone è uscito rosso, si dice in giro. Tripletta all’esordio per il bomber ex Sassari Torres. Dalla curva si legge uno striscione: “Acireale senza squadra? Paghi chi ha commesso questo reato. Chi infanga la storia va condannato!!!”. Chiaro riferimento al futuro societario molto incerto dell’Acireale Calcio, gemellata con il Savoia. E si arriva a fine primo tempo col Savoia che controlla la partita e con la squadra beneventana che non riesce a reagire. Nel secondo tempo per vedere un’azione degna di nota bisogna aspettare il 57´: palla di De Liguori per Scarpa che tira sfiorando il secondo palo. Al 62´ esce Carotenuto, ottima prestazione la sua, ed entra Bizzarro. Al 67´ un instancabile Tiscione in corsa riceve palla da De Liguori, tenta il tiro da venti metri e buca Spicuzza: 5-0 e curva in visibilio. Al 70´ standing ovation per Meloni che viene sostituito da Longo. Ultima emozione all’81´ con un destro di Bizzarro che impegna seriamente il portiere ospite. Triplice fischio, è finita! Manita. Dopo i primi dieci minuti di incertezza il Savoia è salito in cattedra e ha regalato calcio spettacolo. Ma l’allenatore Vincenzo Feola rimane con i piedi per terra: “Amichevole da tre punti? No, non ci si aspettava un risultato simile, è facile dire dopo la partita che è stata facile, ma sono molto contento dello spirito di squadra. Il grande sostegno del pubblico? Ha fatto molto bene ai ragazzi, questa è una piazza molto stimolante. Se non si hanno ambizioni è meglio non venire qui. Cosa non mi è piaciuto? La nostra è una squadra nuova e ci sono ampi margini di miglioramento. Certo, ci sono delle cose che non mi sono piaciute, e ne discuterò con i ragazzi negli spogliatoi. E’ importante partire bene, ma da domani già si pensa al Rende”. “Esordio migliore non potevamo chiedere. Abbiamo fatto fatica i primi minuti, poi dopo il primo gol ci siamo sbloccati”. Scarpa e Meloni, detti anche “attenti a quei due”, siedono sorridenti davanti a molti giornalisti curiosi. “La mia esultanza? Ero contentissimo - ha spiegato il bomber di Torre Annunziata -. Segnare al Giraud, per un torrese come me, è una grande emozione. Condizione fisica? Credo di essere al 70%, dovrò ancora lavorare per essere al massimo”. E dopo il bomber torrese classe ’79 è stato il turno di colui che si porterà il pallone a casa, Giuseppe Meloni: “Esordio ottimo per me, ma è mancato solo un gol sotto la curva. Sarebbe stata un’emozione unica, c’è un grande pubblico qui. Complimenti? Li accetto ma li metto da parte, rimanendo con i piedi per terra e cercando di migliorare sempre”. E dopo due dei protagonisti di questa grande partita è stato il turno del promotore principale del progetto, il presidente Lazzaro Luce: “Un neo nella prestazione di oggi? Nessuno. Ricordo solo che sono andato a trovare la squadra durante il pranzo, l’ansia si tagliava a fette. Allora ho cercato di smorzare la tensione. Il nostro compito è questo, tranquillizzare chi gioca per noi. Ho trovato un pubblico e una squadra eccezionali. Cinque a zero? Le mie squadre devono sudare la maglia, sennò non si finisce in tribuna, ma fuori rosa. Però la strada è ancora lunga e questo è un inizio che ci dà fiducia. Del resto a Torre Annunziata non si viene per fare la comparsa, devi avere ambizioni e progetti seri, sennò ti stai a casa”. E con un Savoia che ha trovato una sua pace interiore e che scalpita per ritrovare i vecchi fasti, chissà se anche la Torre Annunziata città, memore della fama di un tempo, riuscirà a risorgere. Nel frattempo esultano i tifosi, esulta il calcio. Cinque a zero, manita. Manita sul vecchio cuore oplontino che continua e continuerà a battere. Per sempre. ANTONIO DE ROSA Clicca quì per la FOTO GALLERY