A cura della Redazione
Savoia, pesante sconfitta al Giraud contro il Nuovo Cosenza Mancano due partite al termine del campionato di serie D, e il Savoia spera di conquistare i playoff. AL Giraud di Torre Annunziata arriva la seconda, il Nuovo Cosenza. Conquistare tutti i punti disponibili e sperare che la quinta commetta qualche errore è l´auspicio dei bianchi. C’è chi ci crede e chi no. Il campo parlerà. Ma già dal primo minuto gli ospiti mandano un chiaro messaggio: su una palla persa da Nasto, Guadalupi colclude ma Loccisano respinge. Sulla ribattuta arriva il tiro di Fiore che colpisce il palo interno. Il Savoia non reagisce e al quarto minuto gli ospiti vanno in vantaggio: Fiore dialoga con Mosciaro che in area fredda il portiere torrese. Savoia 0 Cosenza 1. Al settimo minuto c’è l’occasione per il raddoppio con Salvino, che con un lancio dalla fascia manda Guadalupi in porta ma Loccisano chiude benissimo sull’attaccante del Cosenza. Il primo tiro in porta del Savoia arriva al 19’ con Padulano, che però con un tiro centrale non impensierisce il portiere. Al 28’ lancio dalla fascia di Fiore per Guadalupi che con un pallonetto batte Loccisano: 0-2. Il Savoia è in palla e al 31’ il Cosenza rischia di segnare il terzo gol con un tiro di Mosciaro che sfila sul primo palo. Ma arriva la reazione: al 35’ la difesa ospite respinge un tiro di Vicentin, arriva Guarro che da venticinque metri batte il portiere ospite: 1-2 e Savoia che torna in partita. I bianchi alzano il ritmo e provano ad agguantare il pari prima con Nasto e Savarese, ma il primo tempo termina 2 a 1 per gli ospiti. Nella ripresa il Cosenza chiude la partita: al 48’ tiro al volo di Mosciaro che finisce sulla traversa e sulla ribattuta di testa si avventa Fiore: 1-3 e partita formalmente chiusa. Il Savoia ormai si non ci crede più e subisce il gioco degli avversari. Tutto si compromette ulteriormente con l’espulsione di Salvatore al 52’ da parte del signor Donato Nastro di Molfetta. Al 59´, su calcio d’angolo, Guadalupi crossa per Parenti che tira al volo e mette a segno l’1-4. La goleada si chiude al 65´ con un cross di Cavallaro per Benincasa che da venticinque metri piazza il pallone nell’angolino: 1-5. Il resto è un torello del Cosenza con il Savoia che aspetta solo il triplice fischio. All’83’ viene espulso anche Catalano per un fallaccio nei confronti di Filidoro. Non era proprio il finale di campionato al Giraud che si aspettavano società e tifosi. Durante tutto il primo tempo supporters oplontini hanno manifestato il loro malcontento contestando la società, dall’esonero di Vitter fino all’organizzazione delle trasferte. Molti gli striscioni apparsi durante la prima frazione di gioco: “Vitter non era da primato per questo l’avete esonerato”. “Volevate vincere il campionato, la squadra avete smantellato”. “Di quattro allenatori il meno quotato ci avete regalato”. “Vicentin al posto di Incoronato, che colpo di mercato”. “Il vostro ds anche l’Aversa ha rovinato”. “Per Messina anziché il ritiro le cinque del mattino”. “Per le partite contro Gelbison e Noto il Savoia è indagato”. “Non vogliamo la testa di nessuno, solo chiarezza e un grande futuro”. Questi alcuni degli slogan apparsi sugli spalti. Non fa drammi il patron Sergio Contino, che difende a spada tratta i suoi giocatori e si sente sicuro nel garantire proprio quella chiarezza che i tifosi esigono: ”Abbiamo fatto una figuraccia ma giungere a conclusioni affrettate è inopportuno. Non me la sentirei di dire di aver chiuso il campionato in casa in maniera indecorosa, non si darebbe il giusto valore a quanto ha fatto il Savoia quest’anno. Non facciamo drammi. I libri contabili? Penso che saranno presentati entro il 30 aprile. Nella prossima società ci sarò io come unico responsabile. Ringrazio i ragazzi, hanno fatto un campionato stupendo, e anche i tifosi devono solo ringraziarli. Cosa direi ai tifosi? Fino a quattro partite fa l’operato era considerato buono. Fin quando si critica in maniera civile va benissimo, perché i tifosi hanno sempre ragione. Ma non si può vincere sempre. Da queste scoppole possiamo prricavare un insegnamento per l’anno prossimo”. Concetti ribaditi anche dal tecnico Salvatore Amura: “Chiediamo scusa sia ai giornalisti che ai tifosi. Abbiamo sfidato una squadra costruita per vincere, tecnicamente forte. Quello che ha detto il presidente va rispettato, noi abbiamo raggiunto una salvezza tranquilla. Cosa penso delle critiche? Non so se questo tipo di critiche è qualcosa di pilotato. Mi aspettavo solo critiche positive. Se colpiamo i singoli c’è qualcosa che non va. Io non ne faccio un dramma. Se ci sarò l’anno prossimo? Non so se ripartirò col Savoia, sarà la dirigenza a deciderlo. Qualcosa c’è stato che non è andato più? Noi abbiamo subito infortuni, qualche partita brutta e la somma di tutti questi aspetti è questo risultato. Abbiamo incontrato nelle ultime cinque partite squadre difficili ma per me questi ragazzi solo solo da difendere perché hanno dato tutto”. Una società in una situazione ancora instabile predica pazienza e fiducia. Ma dopo la “manita” di oggi si infrange un sogno. Un sogno portato avanti da tutta la società, dal presidente ai giocatori. Un sogno in cui i tifosi hanno creduto. La delusione adesso è tanta. Manca una partita. Anche se il Savoia non conquisterà i playoff, una vittoria farebbe bene al morale di tutti, dalla società ai tifosi, aspettando l’anno prossimo. Il patron Contino ha il progetto di costruire una squadra competitiva per il futuro. Non si chiude nel migliore dei modi l’ultima apparizione di quest’anno del Savoia davanti al suo pubblico. Ma nonostante tutto si continua a sperare, a combattere e a progettare. Chi vivrà vedrà. La Vibonese pareggia con il Ribera e si porta a 50 punti, +2 sul Savoia. Domenica 5 maggio l´ultima gara della stagione. La formazione oplontina farà visita al Comprensorio Normanno. ANTONIO DE ROSA