A cura della Redazione
Savoia, rimonta da grande squadra. Battuto il Licata per 3-2 al Giraud Si prospetta una sfida di fuoco allo stadio “A. Giraud” di Torre Annunziata. L’allenatore Salvatore Amura ha chiesto ai suoi giocatori una prestazione da grande squadra, tre punti che possono confermare il suo Savoia nella lotta ai play-off. L’avversario, però, è tutt’altro che una squadra semplice: A.S.D. Licata, decimo posto, ad un punto di distanza dai play-out. Entrambe le squadre hanno un obiettivo preciso, il Licata per sfuggire alle zone basse della classifica, il Savoia per continuare a sognare. Entrambe si affronteranno a viso aperto, per una gara all’ultimo gol. Entrambe giocheranno con il modulo 4-3-3. Giocatori da una parte, curva scatenata dall’altra che ha commemorato con uno striscione Paolo Ponzo, ex centrocampista dei bianchi nella stagione 1999-2000, l´anno della B, scomparso tragicamente domenica scorsa mentre disputava una maratona. Non manca più nulla, la partita può iniziare. Nei primi cinque minuti le due squadre si studiano. Al sesto minuto si sblocca il risultato: calcio di punizione per il Savoia da circa trenta metri, Guarro appoggia per Nasto che con un siluro trafigge il portiere avversario Valenti nell’angolino basso. Sesto minuto, Savoia-Licata 1-0. Neanche il tempo di esultare: al nono minuto il difensore del Savoia Amoruso intercetta un pallone destinato all’attaccante Saani Mohammed, e questa respinta diventa un assist perfetto per Riccobono, che con un tiro al volo da venti metri beffa Vitiello. Savoia-Licata 1-1. Partita molto aperta, all’altezza delle aspettative, con il Savoia che fa gioco e si rende pericolosa su calcio di punizione con Guarro al 21’, Savarese al 34’ e Padulano al 42’. Il Licata, invece, sfrutta qualche errore di troppo della squadra oplontina in fase di impostazione, non particolarmente impeccabile nei passaggi. Finisce il primo tempo, con i tifosi del Savoia che rimpiangono le occasioni sprecate. Nel primo quarto d’ora della ripresa vengono effettuati cinque cambi: per il Savoia al 52’ entrano Catalano e Pallonetto per Lettieri e Amoruso e al 62’ Manfrellotti per Salvatore, per il Licata nell’intervallo entra Vella per Pasca e al 62’ Ignazzitto per Riccobono, l’autore del gol. Cambi che si riveleranno utili. Al minuto 64 inizia ad incattivirsi la partita. Espulsione per doppio giallo di Armenio, Licata in dieci. Ma non sempre si indebolisce chi gioca in inferiorità numerica. Quattro minuti dopo, calcio di punizione di Ignazzitto, Saani con una rovesciata impegna il portiere del Savoia Vitiello che respinge in calcio d’angolo. Ignazzitto va sulla bandierina e arriva il colpo di testa del neoentrato Vella che porta gli ospiti in vantaggio. Savoia-Licata 1-2. Anche il Savoia rimane in dieci: al 72’ espulso Viscido per doppio giallo. Al 79’ lancio preciso di Padulano per Savarese che batte Valenti: 2-2 e partita apertissima. E all’86’ rimonta completata: azione personale di Pallonetto che entra in area e con un tiro rasoterra porta il Savoia sul 3-2. Entusiasmo alle stelle, pubblico in festa, avversari nervosissimi. Cinque minuti di recupero. Al 91’ Saani, già ammonito, viene espulso per un gestaccio nei confronti di un giocatore del Savoia. Un minuto dopo l’ultimo assalto del Licata con un colpo di testa di Semprevivo e Vitiello che con una gran parata devia in calcio d’angolo. I calciatori torresi volevano tre punti e tre punti sono arrivati. La curva non ha smesso un attimo di cantare, di incitare i propri beniamini. E a fine partita i tifosi non hanno chiesto la maglia ai loro giocatori: “Avete sudato la maglia e dimostrato di meritarla. Tenetela”. E la squadra ha applaudito l’idea. SALA STAMPA Vittoria graditissima al patron Sergio Contino: “Prestazione perfetta della squadra, anche se abbiamo vinto con fatica. I ragazzi hanno dato il massimo”. E sulla presenza dell’ex direttore sportivo Nicola Dionisio allo stadio risponde: “Per me è come un fratello. Il nostro rapporto va al di sopra delle nostre competenze calcistiche”. L’allenatore Salvatore Amura dispensa grandi elogi ai suoi ragazzi: “I nostri avversari hanno segnato solo su nostri errori, ma alla fine la partita l’abbiamo fatta noi. Nelle prossime partite però dovremmo dare di più. Perché Guarro quasi sempre in difesa? Per dare più consistenza al reparto difensivo. Padulano? Un ragazzo cresciuto tantissimo, è un giovane su cui si può contare. Le potenzialità della squadra? Se giochiamo sempre da squadra possiamo anche essere a livello dell’Acireale. Non lo dico per sbilanciarmi, ma perché veramente ci sono le potenzialità”. E’ la percezione di squadra che si è evinta dalla partita di oggi. Il Savoia è una compagine che ha bisogno di perfezionarsi, però ha grandi giocatori in prospettiva e di potenziale enorme affiancati da altri di maggior esperienza che fanno la differenza in campo. Però serve più continuità. Il team torrese è una formazione che mette cuore nelle partite, che cerca di non deludere mai i propri tifosi, che lotta fino alla fine, che non getta la spugna neanche in caso di sconfitta. La doppia rimonta di oggi è stata una dimostrazione: dopo il vantaggio la squadra si è lasciata andare facendo giocare troppo gli avversari e commettendo troppi errori impostando il gioco. Ma sull’1-2 la compagine oplontina si è svegliata e ha ricominciato a giocare, segnando due gol. E’ sugli errori commessi che bisogna lavorare, ma se il gruppo continua a mantenere questo spirito e questo entusiasmo può continuare a puntare in alto. Buona Pasqua dall’A.C. Savoia. La sorpresa nell’uovo? Tre punti. Per continuare a crederci. ANTONIO DE ROSA Con questo successo il Savoia si porta a 48 punti in classifica, quarto a pari merito con la Gelbison, e a sole tre lunghezze dalla terza, il Città di Messina.