A cura della Redazione
Il destino del Savoia nelle mani del procuratore federale Palazzi Che tra Pomigliano e Savoia debbano esserci sempre degli strascichi extra calcistici sembra una consuetudine. Nell’ultima sfida di Coppa Italia, prima di quella di domenica scorsa, stagione 2007/08, la gara, terminata in parità sul campo, vide la vittoria a tavolino del Savoia per le errate sostituzioni operate dai padroni di casa che erano venuti meno alla regola degli under. Orbene il ricorso preannunciato dai granata dopo il 2-3 di domenica scorsa è di tutt’altro tenore. L’atto “dovuto” con il quale il giudice sportivo ha rinviato la documentazione alla Procura Federale dovrebbe avere ben diverse conseguenze con l’omologazione del risultato del campo e la conseguente qualificazione dei bianchi ai 32’ di finale del trofeo tricolore. Le sanzioni dovrebbero riguardare atti afflittivi per responsabilità oggettiva nei confronti del Savoia a seguito del danno procurato dal petardo lanciato dal settore occupato dai tifosi oplontini. Già con l’intervista in esclusiva del 29 agosto per www.solosavoia.it, l’avvocato Chiacchio, incaricato, immediatamente, dalla società di tutelare gli interessi del Savoia, innanzi agli organi della giustizia sportiva, ha dipanato diversi dubbi. E’ nostra intenzione chiarire, ulteriormente, la situazione al fine di evitare letture arbitrarie dei fatti. LA PROCURA FEDERALE – Gli atti della gara, ovvero il referto dell’arbitro, del commissario di campo e le deduzioni delle forze dell’ordine, sono stati trasmessi dal notaio Riccio, giudice sportivo, all’ufficio del Procuratore Federale, dott. Stefano Palazzi (nella foto), il quale svolgerà tutte le indagini che riterrà opportune per addivenire all’esatta sequenza dei fatti. Saranno analizzate le prove documentali (appunto gli atti trasmessi) e se il Procuratore lo riterrà, saranno ascoltate le parti interessate, ovvero i tesserati presenti sul terreno di gioco, la terna arbitrale, eventualmente il ragazzo ferito. Concluse le indagini, per le quali non è previsto un termine perentorio (potrebbero durare anche 12 mesi), il procuratore ritrasmetterà gli atti al giudice sportivo. IL GIUDICE SPORTIVO– Ricevuti gli atti per conclusione indagini della Procura Federale, il giudice sportivo avrà tutti gli elementi per valutare nel merito i fatti e giungere ad una decisione. Non si esclude che vi possano essere due decisioni scisse nel tempo. Una prima inerente l’omologazione della partita, in quanto il prossimo 26 settembre ci sarà il turno di Coppa italia, un’altra, eventualmente, posticipata, vista la delicatezza delle indagini, sull’accertamento della responsabilità oggettiva del Savoia con le conseguenti sanzioni. LA CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE – Solo una volta che il giudice sportivo avrà emesso la propria sentenza di primo grado, il Savoia, tramite l’avvocato Chiacchio, viste le determinazioni, impugnerà la sentenza, proponendo, eventuale ricorso all’organo superiore, ovvero alla Corte di Giustizia Federale. IN ATTESA DELLA SENTENZA – Nelle more della conclusione dell’indagine della Procura Federale e della successiva sentenza del giudice sportivo, il Savoia non subirà alcuna sanzione, né limitazione, pertanto è più che probabile che le prime gare interne, contro Palazzolo (9 settembre) e Nissa (16 settembre) saranno regolarmente disputate senza alcun provvedimento restrittivo. RODOLFO NASTRO (www.solosavoia.it)