A cura della Redazione
Gigi De Canio: «Il Savoia? Avete toccato il mio cuore!» Gigi De Canio è intervenuto a Sky Sport 24, parlando anche della presenza di 6000 spettatori alo stadio Giraud in occasione di Savoia-Gladiator: “Il Savoia? Avete toccato il mio cuore, è stata la mia prima squadra professionistica e ho ottenuto anche la mia prima promozione. E’ un posto in cui c’è una tifoseria corretta e competente, c’è una passione genuina che debba far riflettere tutti come sia importante ridare al calcio italiane piazze importanti, magari come nel caso della Salernitana che è fuori, che ha una delle tifoserie più calorose che partecipa in maniera più appassionata. Serve un progetto per ridare il calcio ad alcune piazze importanti d’Italia”. Tanti tifosi e meno rischio di scommesse? “Avere i tifosi è importante. Il calciatore che può essere circuito giocando di fronte a una platea importante può vedere il suo comportamento notato e quindi è una cosa che può funzionare da deterrente per certi comportamenti”. Sul suo ritorno in panchina, De Canio spiega: “Non so quanto bisogna aspettare per rivedermi, non dipende da me ma dagli altri”. Poi commenta le novità dell’esperienza indiana per alcuni calciatori: “Io ho provato all’estero, sono rientrato e me ne sono pentito. Sarei ben disposto per fare un periodo, ma dovrei avere a disposizione tempo. Per quanto riguardo l’addio al Lecce non sono abituato a guardarmi indietro, le mie decisioni sono sempre ponderate. Seguo con affetto e simpatia e il Lecce”. Su Tevez al PSG, commenta: “Fa bene ad andare a Parigi, è un grande campione, ma nei meccanismi italiani troverebbe difficoltà ad inserirsi, stando fermo da così tanto tempo. In Italia non avremmo visto il miglior Tevez. In Francia, dove c’è minor pressione, potrebbe essere meglio”. Sul Genoa protagonista di mercato, De Canio spiega: “Il fatto che il Genoa potesse fare un campionato più importante dimostra che qualcosa non è andato per il verso giusto. Preziosi è uno dei presidenti più esperti, ma anche vulcanico, quindi non si rassegna ad un ruolo da comprimario cercando di rendere più forte e competitivo il Genoa, ma una squadra che ha la possibilità di giocare insieme più tempo dà la possibilità di avere risultati importanti”. Sull’allenatore migliore che lotta per lo scudetto, il tecnico spiega: “Nel calcio italiano tutti i tecnici sono bravi, poi chi sta fuori, come me, non è inferiore agli altri. Conte, ad esempio, ha bruciato le tappe e sta facendo grandi risultati e sta rivitalizzando una società e una squadra che negli ultimi anni aveva raccolto molto poco e i suoi risultati sono più evidenti degli altri. Nel campionato italiano subentrano anche tanti altri meccanismi, mi piacciono i risultati di Reja e Guidolin che hanno fatto tanta gavetta”. Fonte: RESPORT.IT