A cura della Redazione
 Il pugile torrese Langella conserva il titolo italiano dei pesi welter Noble Art, dov’eri? E’ stata la “grande assente” nella sfida fra Giuseppe Langella e Gianluca Frezza, un campionato italiano… di secondo piano per espressione tecnica. Spettacolo zero, ma questo era in un certo senso prevedibile. Sul ring del PalaBrera di San Martino Siccomario (località della provincia di Pavia, sulla sponda destra del Ticino) se n’è visto ben poco di buon pugilato. Quasi niente. Giuseppe Langella, trentenne di Torre Annunziata, campione in carica, ha conservato il titolo italiano dei pesi welter. Vincendo ai punti al termine di 10 round intensi, sì, ma confusi e disordinati, caratterizzati da tanto “corpo a corpo”, spinte, trattenute. Verdetto non unanime: due giudici hanno visto vincente Langella (96-94, 96-95) e il terzo giudice ha attribuito un punteggio di parità (95-95). Verdetto giusto, perché quelle poche cose pugilisticamente belle di un match tecnicamente modesto le ha confezionate proprio Langella. Il quale avrebbe comunque salvato il tiolo anche con un verdetto di parità. MAURIZIO ROVERI Boxering Web