A cura della Redazione
L´atletica a Torre Annunziata: tra vittorie e disagi Tempo di classifiche. Giunta al culmine la stagione 2011, si tirano le somme: per l’Hinna un prestigioso secondo posto nella classifica finale del Campionato italiano assoluto per società di prove multiple. Gli oplontini si posizionano alle spalle del Cento Torri di Pavia, ma grazie alle imprese di Marco Perna, Antonio Avella e Marco Cirillo, guardano dall’alto tutte le altre società d’Italia. Il risultato è storico, migliora il bronzo del 2006 e consolida ancor di più la grande tradizione torrese delle prove multiple, sulle orme di Angelo Pirone, una partecipazione agli Europei juniores, Paolo Forte, Aldo Ingenito, Vincenzo Caraviello, e Armando Paduano, che non molti anni fa hanno fatto salire l’Hinna sul gradino più alto del podio per ben tre volte a livello giovanile. Fare decathlon è stata una vera e propria conquista, una disciplina da “paesi civili”, roba da mittle-Europa. Eppure, mai ci saremmo aspettati, dopo aver issato faticosamente tanti mattoni, che il castello potesse franare. A Torre Annunziata c’è una pista inservibile, negata per tre anni dalla dirigenza dell’Isis Pitagora, riottenuta lo scorso anno (seppur in forte ritardo) e ormai derubata dell’attrezzatura. Ora ancora una volta negata dal neo dirigente! Come se non bastasse, quell’ isola felice, che fino a ieri era Scafati, si sta inabissando per un’assurdità: per far posto al campo in erba sintetica, è stata abbattuta la pedana di salto in lungo e ridotta quella dell’alto, anche senza alcun progetto autorizzato. Non c’è pace per l’atletica. LUIGI CHIERCHIA