A cura della Redazione
Il Savoia acquista Savarese, uno dei migliori attaccanti della categoria Nuovo blitz di mercato della triade Langella-Vitter-Greco. Anche Giuseppe Savarese è un tesserato del Calcio Savoia. La firma è avvenuta in un noto bar stabiese di viale Europa. La società oplontina ha accettato le richieste del bomber pur di regalare alla tifoseria uno dei migliori attaccanti della categoria. Dopo la firma, la punta stabiese è apparsa soddisfatta. «E’ per me un onore indossare la maglia del Savoia Calcio - ha dichiarato il neo acquisto -. Con il mio calcio spero di far innamorare i tifosi torresi. So che al momento c’è un po’ di scetticismo ma le nostre vittorie riporteranno l’entusiasmo. All’inizio ero un po’ titubante, poi la bellezza del progetto e le parole del direttore sportivo Langella mi hanno convinto. Importanti sono stati anche gli altri acquisti, una squadra davvero forte, non vedo l’ora di cominciare». Raggiante il direttore sportivo Aniello Langella: “Come avevamo promesso, abbiamo costruito la squadra entro il 5 luglio. Degli obiettivi prefissati, solo Iaccarino non ha ancora firmato. Adesso ci tufferemo sul mercato degli under: sappiamo benissimo che anche loro decideranno le sorti di una stagione”. Il segretario Franco Greco non crede ai propri occhi: «Consegniamo a mister Vitter una vera corazzata. Adesso il nostro amico Pasquale non ha scelte: deve solamente vincere!». Infine, le dichiarazioni del tecnico oplontino: «Sono contentissimo non solo dell’arrivo di Savarese, ma anche di tutti gli altri acquisti. Il meglio che la categoria potesse offrire, sia come calciatori che come uomini. Speriamo di portare un po’ di entusiasmo in città, so bene che diversi tifosi sono scettici ma io sono convinto che, strada facendo, gli faremo cambiare opinione. Il nostro è un bellissimo progetto, ad ampio raggio, basato soprattutto sui giovani. Insieme agli acquisti della prima squadra, sabato hanno firmato dieci atleti tra giovanissimi e mini allievi, il che fa capire che non tralasciamo nulla. Torre Annunziata, purtroppo, è una città che ama gli “stranieri”. Se il nostro progetto fosse stato presentato da un presidente forestiero, tutti l’avrebbero seguito. In questi giorni ho sentito tante cattiverie, allora mi rivolgo alla parte sana del tifo: seguiteci e non ve ne pentirete, un giorno saremo tutti orgogliosi di quello che stiamo facendo. Sento addirittura dire che vogliamo arricchirci. Ebbene, di una cosa potete essere certi: in dieci anni di calcio pulito, mai nessun dirigente ha guadagnato un euro. Il nostro è stato un “salasso” continuo, ma io sono orgoglioso di tutti gli amici che ci hanno seguito in questa lunga avventura».