A cura della Redazione
Oplonti Volley, un raggio di luce sullo sport torrese. E´ B2! B come bellissima. Perché è bellissima la notizia della promozione in B2 dell’Oplonti Volley. Finalmente un raggio di luce sullo sport torrese, quest’anno mortificato dalla scomparsa del Savoia, da sempre grande (e spesso unico) vanto della città. Stavolta esultiamo per i ragazzi della pallavolo, uno sport povero di solito confinato nelle redazioni sportive nell’indistinto mondo delle varie, stretto in spazi angusti anche sulle pagine dei giornali. Ma per Torre Annunziata il salto è da prima pagina, da titoli a caratteri cubitali, sa tanto di riscatto. Senza finire nella rete della retorica, sabato 29 maggio resta una data da ricordare. E anche un appunto a futura memoria: ora l’Oplonti va aiutato, i sacrifici di pochi dirigenti, uniti al contributo di uno sponsor, non possono bastare ad affrontare le nuove emergenze. E neppure è il momento di finanziamenti pubblici. I cinquecento spettatori che hanno fatto da testimoni dell’impresa costituiscono una ricchezza che deve produrre altra ricchezza. La serie B è una straordinaria vetrina, soprattutto un segno di vita. Dietro i protagonisti della vittoria piccoli torresi crescono, potrebbero essere i titolari di domani. Non lasciamoli soli, aiutiamoli a crescere. Insomma tutti tifosi dell’Oplonti volley, ma non solo per un giorno. MASSIMO CORCIONE Ci son volute la bellezza di 32 partite di cui 27 vinte, ma alla fine l´Oplonti Volley è in serie B2. Ieri sera, un caleidoscopio di emozioni in un Palaoplonti, ribatezzo per l´occasione San Palaoplonti, pieno finanche sulle finestre e sulle porte di sicurezza, aperte per garantire un minimo di ventilazione, i ragazzi di coach Gennaro Libraro e del presidente Carmine Arpaia hanno avuto ragione di un volitivo Cicciano, "asfaltato" con un secco 3-0 . Alla fine è esplosa la festa che è proseguita sino alle prime luci dell´alba. La torcida torrese è impazzita, già un´ora prima della partita tribune piene, la sconfitta subita mercoledì a Cicciano non era piaciuta e aveva lasciato il segno. E, allora, sono stati moltiplicati gli sforzi per rendere difficile la vita agli ospiti. Questa vittoria è sopratutto dei tifosi che hanno fatto davvero tanto. GIOVANNI GURGONE