A cura della Redazione
Savoia, disastro senza fine Disastro Savoia. La stagione delle inefficienze, delle inadempienze, del pressapochismo, delle contraddizioni e del dilettantismo societario prosegue senza soste. L’ultima “perla” collezionata dalla banda Angellotti è il punto di penalizzazione in classifica comminato dalla Commissione Disciplare per la vicenda Chisena. Una storia, come le innumerevoli di quest’anno, gestita con incompetenze ed omissioni sconcertanti. Per la vertenza del calciatore (creditore nei confronti del F.C. Savoia di 3750 euro), la Commissione accordi economici della Lega aveva inviato un’informativa al Savoia lo scorso 22 dicembre, invitando il club a provvedere al pagamento della cifra reclamata dall’atleta. Un contenzioso maturato durante la gestione Giannatiempo ed ereditato da Angellotti che, in qualità di attuale legale rappresentante della società, doveva risponderne davanti agli organi federali. Ebbene, l’ortopedico non solo non ha ottemperato all’obbligo di pagamento, ma ha pensato bene di non preparare alcuna documentazione di difesa né di prendere parte all’udienza dibattimentale. Un comportamento ai più incomprensibile, ma perfettamente coerente con gli “orrori” che hanno caratterizzato la sua nefasta gestione. Negligenze senza confini con preoccupanti risvolti legali che minano seriamente il futuro del centenario sodalizio sportivo. Come la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata dello scorso 31 marzo che appone l’ufficialità in calce alle inadempienze di Angellotti nei confronti di Giannatiempo. Anche quest’atto sembra non abbia lasciato tracce nella psiche del presidente che prosegue imperterrito nel conservare un aplomb anglosassone mentre squadra e società sprofondano parallelamente ed inesorabilmente. A 180’ dalla conclusione della regular season il Savoia ora occupa solitario il penultimo posto in graduatoria. La trasferta di Trapani diventa, dunque, fondamentale per sperare di acciuffare in extremis i playout. La penultima di campionato è altresì determinante per la zona rossa perché segna la conclusione del torneo del Vittoria che, nel turno conclusivo, riposa. Domenica pomeriggio avremo i tratti del quadro retrocessione più nitidi. Anche se compromessi dall’assurdo atteggiamento di Angellotti. GIUSEPPE CHERVINO da TorreSette