A cura della Redazione
Bianchi, ecco il ciclo terribile Se è vero che nella gestione di mister La Cava il Savoia non è mai uscito a mani vuote dal campo di gioco, è ugualmente vero che i 5 punti guadagnati nelle ultime tre partite non sono bastati ad allontanare i bianchi in maniera decisa dalle sabbie mobili della classifica. Alla vigilia di Gragnano-Savoia, un derby tanto bello quanto insidioso, i bianchi di patron Giannatiempo possono recriminare il fatto di non riuscire ancora ad essere incisivi per tutti i novanta minuti di gioco ed abili a gestire il risultato a favore fino alla fine del match. In previsione futura, è inevitabile rimpiangere qualche punto gettato al vento, considerato che il calendario ha in serbo per i bianchi delle sfide a dir poco proibitive. Dopo il match con la rivelazione assoluta della stagione, il Gragnano di mister Foglia Manzillo, i torresi dovranno vedersela prima con l’Aversa Normanna degli ex Ambrosino e Marasco e poi, in trasferta, con la corazzata Bitonto. Insomma, il Savoia dovrà scontrarsi rispettivamente con la quarta, la terza e la seconda forza del campionato. Ad un mese esatto dall’approdo di Sergio La Cava a Torre Annunziata, è già possibile fare un primo bilancio. Lo stesso tecnico avellinese analizza il momento che sta attraversando il suo Savoia: “Posso ritenermi abbastanza soddisfatto - sostiene l’allenatore - sia dal punto di vista del gioco che della rosa allestita, seppur adesso mi trovo a fare i conti con qualche atleta di troppo (sono precisamente 27 i giocatori tesserati, ndr). Con i nuovi innesti (Semplice, Vitale, Montalcino, Masullo ndr…) la squadra ha acquistato parecchio e spero che i risultati alla lunga ci daranno ragione”. L’ex tecnico del Bojano è sempre stato uno di quelli che vede il lato positivo delle cose, questa volta però ha qualcosa da rimproverare ai suoi: “Potrei essere ancora più soddisfatto se i ragazzi riuscissero a mantenere la calma e la concentrazione per tutti i novanta minuti. Ho molta fiducia in questo gruppo - continua La Cava - disponiamo di elementi validissimi e non abbiamo nulla da invidiare alle altre squadre, però c’è ancora qualcosa da migliorare. La verità è che sono a Torre Annunziata da poco e non sono riuscito a conoscere a fondo ogni giocatore. Chiedo soltanto un altro pò di tempo”. Al “Romeo Menti” di Castellammare si giocherà il primo dei tre incontri “proibiti”. Attenderà i torresi un Gragnano che finora ha davvero impressionato. Una matricola terribile che può vantare numeri da signora squadra: ben 32 reti messe a segno, appena 4 sconfitte nell’arco del campionato e solo la capolista Barletta, due domeniche fa, è riuscita ad interrompere il lunghissimo ciclo positivo dei gragnanesi, imbattuti per ben 11 giornate di fila. Inoltre patron Cannavacciuolo ha messo su un ottimo organico con diversi pezzi pregiati richiesti anche da categorie superiori. Primo fra questi è Carlo Tamponi, corteggiatissimo dal Barletta, ma visionato anche da vari club di serie A come Fiorentina, Parma, Udinese e Reggina. Proprio il centrocampista giallo-blu domani non sarà in campo perché appiedato in settimana dal giudice sportivo. Ci sono poi i vari Polverino, Bencardino, Del Sorbo (infortunato) e gli ex di turno Porzio e De Biase che finora stanno davvero ben figurando. Mister La Cava, però, ci ha tenuto a sottolineare che non teme nè il Gragnano nè le successive due avversarie Aversa e Bitonto. Anzi! “Le vittorie più belle sono proprio quelle ottenute contro le grandi corazzate. Non sarebbe giusto per noi partire sfiduciati. Giocheremo in totale tranquillità. Riguardo al Gragnano dico che è un’ottima squadra - conclude il tecnico - sta meravigliando tutti essendo una matricola e adesso vola sull’onda dell’entusiasmo. E’ anche vero, però, che non perde tra le mura di casa da ben dieci turni”. E per la legge dei grandi numeri… IVANA SAMMARCO