A cura della Redazione
Buone notizie in casa Savoia Buone notizie in casa Savoia. Le gradevoli novità che vanno a rasserenare un gruppo particolarmente sofferente per le critiche della piazza circa il disastroso inizio di campionato, sono di duplice natura. La prima, derivante da un comunicato ufficiale emesso dal Comitato Interregionale nella mattinata di ieri, riguarda l’accolto reclamo della società di piazzale Gargiulo e la conseguente vittoria a tavolino della gara di coppa Italia Pomigliano-Savoia. Nella tempestiva nota inviata dalla dirigenza oplontina il giorno 19 ottobre si denunciava infatti che, in occasione della partita di coppa Italia del 17 ottobre, l’avversario di turno, il Pomigliano, ha impiegato dal 21° al 24° minuto del secondo tempo un solo giocatore della classe 1988. Per tre dei novanta minuti di gioco, quindi, i pomiglianesi sono venuti meno all’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata della gara quattro giocatori giovani: per l’esattezza uno nato dall’87 in poi, due dall’88 in poi e uno dall’89 in poi. Per questo motivo il Comitato delibera che la prima giornata del triangolare valevole come terzo turno di coppa Italia di serie D, Pomigliano-Savoia, dal 2-2 emerso dal campo, passi ufficialmente allo 0-3 a tavolino. Ciò vuol dire che il Savoia, forte dei tre punti, giocherà la seconda giornata del triangolare mercoledi 31 ottobre con il Sibilla Cuma. E questa è la prima delle due buone notizie. L’altra riguarda la prestazione messa in atto dai biancoscudati nella ripresa dello scorso turno di campionato a Giugliano. Il match, poi terminato 1-1, ha visto una squadra molto più convincente rispetto alle ultime uscite. Le occasioni create sono state di numero impressionante e molti, tra tifosi e giornalisti, non hanno esitato a definire quello del secondo tempo al De Cristofaro come il miglior Savoia della stagione. Il 4-4-2 sembra aver dato un maggiore equilibrio in fase di copertura. Il centrocampo, in virtù della buona vena dell’asse centrale Siciliano-Esposito, ha reso possibile un possesso palla costante e avvolgente. Qualcosa è mancato forse in attacco, dove il duo Incoronato-Caso non ha trovato la sintonia giusta per andare a segno, ma il passo avanti è stato fatto ed è auspicabile che, con lo svuotamento dell’infermeria che potrebbe avvenire in questi giorni, si possa vedere finalmente un Savoia competitivo. Merito della svolta va dato certamente all’allenatore Aita. Con grande serietà, il mister, sin dal suo insediamento, ha compreso le lacune e i limiti di questa squadra, riassumendo un certo equilibrio tattico e mantenendo compatto un gruppo moralmente a terra. Certo, dal punto di vista della classifica, il pareggio a Giugliano non è servito a molto. Ma si cercheranno conferme già da domenica al Giraud, dove sarà ospite una rivale in corsa salvezza, il Sapri di De Feo, reduce dal sorprendente 5-3 ai danni della Viribus. Ripartendo da quanto di buono è stato fatto nell’ultima trasferta, il Savoia potrebbe ritrovare la vittoria e rifiatare in classifica. RO.SCO.