A cura della Redazione
Consiglio comunale, tra accuse e veleni nasce la nuova maggioranza Oltre quattro ore di seduta. Il Consiglio comunale di Torre Annunziata si è riunito stamane a Palazzo Criscuolo. I lavori cominciano con la lettura, da parte del presidente dell´Assise, Ciro Portoghese, del documento programmatico, approvato poi con 16 voti favorevoli, tre contrari (Alfieri, Iapicca ed Izzo) e due astenuti (Ascione e Portoghese) della nuova maggioranza. Della quale non faranno parte i Progressisti e Democratici. Enzo Ascione, esponente del gruppo, si scaglia contro il suo, ormai ex, compagno di partito: «La posizione del consigliere Anzalone non è quella ufficiale dei Progressisti e Democratici - tuona Ascione -. Due anni fa sostenemmo il sindaco Starita con la convinzione che avrebbe intrapreso una nuova stagione politica ed amministrativa per Torre Annunziata. Oggi, invece, siamo fortemente critici verso le scelte fatte dal primo cittadino. Da questo momento non sosterremo più la nuova Amministrazione. La giunta appena nominata è tutto fuorché di alto profilo. Valuteremo il suo operato di volta in volta. Rimettiamo nelle mani del sindaco - conclude Ascione - le deleghe che ci erano state precedentemente assegnate». Le dichiarazioni di Ascione aprono un dibattito molto acceso. A parlare è poi Francesco Donadio, che rassegna le dimissioni da capogruppo dell´UdC, avendo appoggiato il nuovo corso amministrativo. «Finalmente si ritorna alla normalità - dichiara Donadio -. Io sostengo un progetto forte tra moderati e centrosinistra, che possa dare un nuovo slancio alla città per il futuro, sul piano economico, sociale ed anche politico. Dobbiamo fare fronte comune su temi come l´occupazione, gli investimenti, la gestione dei rifiuti, la sicurezza, ed il sociale. I nuovi assessori dovranno lavorare anche dieci ore al giorno per risolvere innanzitutto i problemi della quotidianità. Fra sei mesi valuteremo il loro operato». L´UdC, dunque, perde pezzi. A rappresentarlo nell´Assise resta Pasquale Iapicca, che diviene il nuovo capogruppo. A seguire, Davide Alfieri, consigliere di Centro Democratico, formazione estromessa dalla nuova maggioranza. Le sue sono parole al vetriolo soprattutto nei confronti del sindaco Giosuè Starita: «La politica con la "P" maiuscola, a Torre Annunziata, è scomparsa - afferma Alfieri -. Il sindaco ha tradito il mandato degli elettori, collocando all´opposizione il primo partito. E´ stata scritta una pagina nera per la nostra città. Senza i tanti voti dell´allora Api (ora Centro Democratico, ndr) ottenuti alle elezioni del 2012, il sindaco non sarebbe stato eletto, mai. Ci troviamo dinanzi all´esempio più lampante di slealtà ed incoerenza. Starita avrebbe dovuto dimettersi e riconsegnare la parola ai cittadini. Continueremo ad essere presenti in Consiglio comunale - conclude Alfieri - e non faremo sconti a nessuno». Il sindaco dà poi lettura del decreto di nomina della nuova giunta. «Ringrazio innanzitutto gli assessori tecnici che dall´ottobre scorso e fino ad oggi hanno svolto il loro compito con grande responsabilità - esordisce Starita -. Nell´agosto del 2013 è stata avviata una profonda fase di riflessione che ha coinvolto i partiti e che ha portato alla scelta di una giunta tecnica. Poi le forze politiche della nuova maggioranza hanno deciso di coinvolgere pezzi di società civile e non persone legate e fidelizzate ai partiti, dando vita ad una ulteriore fase del processo politico-amministrativo, culminata nella scelta dei nuovi assessori. Il mio sarà un esecutivo - prosegue Starita - trasparente ed aperto al dialogo con i cittadini». Su quest´ultimo punto, il primo cittadino ha annunciato che presto sarà attiva on line una corrispondenza diretta con gli assessori, ai quali i cittadini potranno rivolgersi per segnalare problemi e disservizi. «Stileremo anche un calendario di ricevimento - ha spiegato ancora Starita -. Se i nuovi assessori non saranno in grado di rispettare il loro mandato, ne dovranno trarre le dovute conseguenze».