A cura della Redazione
Sica rassegna le dimissioni da consigliere comunale. La lunga lettera al Sindaco Pubblichiamo la lettera con cui il dott. Enzo Sica formalizza le sue dimissioni da consigliere comunale di Torre Annunziata. Al di là delle appartenenze politiche, va senz´altro riconosciuto a Sica grande competenza e professionalità, con un´esperienza ultradecennale in campo politico-amministrativo presso il comune oplontino. Prima revisore dei conti, poi consigliere comunale, direttore generale, amministratore delegato all´Oplonti Multiservizi, infine di nuovo consigliere comunale. Da meno di un mese è stato chiamato dal sindaco di Pompei Nando Uliano a rivestire la carica di assessore Ai Lavori Pubblici, Urbanistica ed Attività Produttive. Non sappiamo i motivi che hanno indotto Sica ad accettare questa carica, tuttavia l´amministrazione comunale torrese perde una personalità di spessore che avrebbe potuto senz´altro dare un notevole contributo come assessore, soprattutto ora che il Partito Democratico è al governo della città, per la ripresa e lo sviluppo di Torre Annunziata. Il testo della lettera: Egregio Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio Comunale, finalmente al Comune di Torre Annunziata si è aperta una nuova fase, politica ed amministrativa, che culminerà nella nomina della rinnovata Giunta Municipale. Si tratta di un importantissimo risultato, innescato dal lavoro svolto dall’intera opposizione in questi due anni, dalla scelta del Sindaco di aderire al Pd e dagli effetti, anche in termini di dislocazione istituzionale, che tale positivo atto ha prodotto. Ritengo di avere dato un contributo, che molti considerano significativo, a questo approdo. Auspico che esso produca novità rilevanti nella qualità dell’azione amministrativa, sul piano del metodo e – naturalmente – dei risultati. Torre, come abbiamo detto in molte occasioni, deve ridefinire il suo futuro facendo leva sulla risorsa mare, sulle infrastrutture, sul porto e sui beni ambientali e culturali, sul giacimento archeologico, sui flussi turistici che i “brands” Oplonti, Pompei e Vesuvio attivano, sulle tradizioni religiose, ma anche su una rete manifatturiera, prevalentemente orientata sulla nautica, che non va dispersa ma rinvigorita, passando attraverso la costante attenzione alla trasparenza, alla legalità, alle politiche sociali, alla lotta alla criminalità organizzata ed alla delinquenza comune, migliorando la qualità della vita. Le opportunità di finanziamento europeo, devono potersi aggiungere a quanto normativamente già previsto dal Grande Progetto Pompei, dal Grande Progetto Sarno, dai piani di gestione Unesco. Le scelte che il Sindaco si appresta a compiere, per quanto mi è dato sapere, alimentano la speranza che le succitate problematiche saranno messe nelle mani di personalità autorevoli, competenti, esenti da qualsiasi ombra morale; insomma, come avevamo detto, personalità di alto profilo. Scelte che saranno operate tra tutte quelle prospettate che, sicuramente, rispondono alle medesime caratteristiche. Ciò non dovrà far venir meno la centralità del Consiglio Comunale che, al contrario, in questa fase assumerà un rilievo ancora maggiore per la delicatezza di alcune questioni da affrontare e per il profilo che le forze politiche ed i Gruppi consiliari civici, d’intesa con il Sindaco, hanno voluto affidare alla nuova Giunta. In questo orizzonte mi è stato chiesto, dal Sindaco Ferdinando Uliano, che ringrazio per la fiducia accordata, di dare un contributo tecnico all’Amministrazione Comunale di Pompei. Ho dato la mia disponibilità anche perché ritengo che le politiche di sviluppo e di crescita non siano confinabili in un comune – grande o piccolo che sia – ma richiedano strategie di largo respiro, capaci di mettere in valore tutte le risorse disponibili; e la città di Pompei dispone di attrattori di livello mondiale che devono determinare effetti positivi, innanzitutto su quella comunità, ma anche sull’intera area vesuviana, in una logica di integrazione, così come viene da tempo indicato e disciplinato a livello europeo e nazionale. In ragione di ciò - e per la gravosità dell’incarico – ritengo corretto rassegnare le mie dimissioni da Consigliere Comunale di Torre Annunziata. Ciò non attenuerà il mio impegno verso la Città e verso ogni iniziativa che può migliorarne la qualità della vita, le condizioni economiche, le opportunità di lavoro e di sviluppo. Il Sindaco e la Giunta sanno che possono contare sul mio contributo! Tutti coloro che hanno condiviso con me questo cammino e partecipato attivamente agli impegni politici ed amministrativi, coltivati con la meravigliosa ed esaltante esperienza di CENTRO COMUNE, traghettata poi nel PD, sono convinto che non faranno mancare il loro prezioso contributo, nell’interesse precipuo dell’intera Comunità. Torre Annunziata non ha bisogno di uomini miopi, di detrattori e di distruttori del lavoro altrui, al solo scopo di esercitare un becero e pregiudizievole potere o di strumentali e opportunistiche attività, talvolta poste in essere anche da autorevoli personalità politiche! Compio questo atto in pieno accordo con gli organismi dirigenti del PD – non solo locali – perché resto a completa disposizione del mio partito e perché so che chi mi succede in Consiglio Comunale, è una personalità che ha alle spalle una lunga militanza, sempre ispirata ai valori della democrazia e del socialismo liberale, una persona competente e perbene. Ciò rende meno faticoso il mio gesto, anche se confesso che in ogni caso non è stata per me una scelta semplice e mi scuso, anticipatamente, con tutti quegli Amici che mi sono stati sempre vicini, ai quali rivolgo il mio ringraziamento per tutto il lavoro svolto ed ai quali garantisco l’assoluta disponibilità per il futuro. Esprimo a Giosuè Starita, con il quale pur ci sono stati momenti di grande, ma costruttivo, conflitto, alla nuova Giunta, a Pietro Lucibelli ed all’intero Consiglio Comunale, un convinto augurio di buon lavoro, nella certezza che ciascuno metterà in campo un impegno eccezionale, un lavoro proficuo, una passione straordinaria, per sollevare le sorti ed i destini della nostra amata Città. Con cordialità ed affetto. Vincenzo Sica