A cura della Redazione
I partiti dal sindaco: "Siamo pronti per una nuova giunta politica" Dopo continui rinvii, finalmente ieri sera, 10 febbraio, la maggioranza ha consegnato nelle mani del sindaco Starita il documento politico sottoscritto da tutti i consiglieri, ad eccezione dei capigruppo dell´UdC, Domenico Ossame, e di Insieme per Torre, Massimo Papa. Una doppia defezione che potrebbe portare presto alla fuoriuscita o sfiducia dei due da parte dei rispettivi gruppi politici. Intanto il primo cittadino ha ritirato il documento e ha preso tempo per poter assumere una decisione. Sicuramente vorrà avere le idee chiare su come proseguire, tenendo conto anche delle fibrillazioni esistenti all’interno delle singole forze politiche. In definitiva una situazione abbastanza ingarbugliata, che vede consiglieri comunali sedere su più tavoli di trattative. C´è quello per la ricomposizione dell´ex maggioranza e quello sul quale si discute per un coinvolgimento delle opposizioni nella coalizione di governo. In entrambi i tavoli ci sono spaccature profonde ed un nugolo di consiglieri che si richiamano direttamente al sindaco. C´è, in sostanza, un partito ombra composto dai consiglieri De Stefano, Di Donna, Manzo, Papa e Ossame che hanno come punto di riferimento non una forza politica, ma il sindaco stesso. Un gruppo di cinque consiglieri che può essere determinante per comporre una maggioranza anziché un´altra. Tutto dipenderà dall´epilogo della vicenda che vede Starita riavvicinarsi al Partito democratico, insieme ad altri tre gruppi consiliari (I Progresstiti, gli ex IdV, Centro Comune). Se l´operazione andrà in porto in tempi relativamente brevi, è molto probabile che nasca una nuova maggioranza, che vedrebbe il Partito democratico assumere la leadership all´interno della coalizione stessa. Se, invece, le cose andassero per le lunghe o ci fossero ostacoli per condurre in porto l´operazione di ampliamento del Pd, allora si potrebbe ricomporre la vecchia maggioranza, allargata a qualche altra forza politica. Ecco il motivo per il quale il sindaco prende tempo e decide di non decidere. Aspettando un cenno dal Pd...