A cura della Redazione
Pd: «Maggioranza dissolta, costruire alternativa nella prossima consiliatura» «Resteremo, in ogni caso, all´opposzione». Il Partito Democratico di Torre Annunziata, in un manifesto affisso in città, detta la sua linea in riferimento alla crisi politica che sta caratterizzando questa focosa estate oplontina. «La maggioranza che sostiene la giunta Starita/Alfieri si è dissolta - scrivono i democratici -. Alcune forze politiche, sia pure con colpevole ritardo, hanno faticosamente preso atto del fallimento di questa Amministrazione». Il Pd si chiede come mai nessun assessore si sia ancora dimesso, e parla di «quindici mesi di fallimento», contraddistinti da «un totale immobilismo, un´inadeguatezza morale e politica, un´incapacità diffusa, assenza di trasparenza, e da un insopportabile e straripante clientelismo nella gestione delle politiche sociali. Sono mancate risposte per il lavoro, per il porto, per le infrastrutture, per la rigenerazione urbana, per l´ambiente, per il futuro dei giovani», chiosano gli esponenti del partito del segretario Epifani. «Il Pd sostiene da anni la necessità di estromettere dalla compagine amministrativa l´attuale vicesindaco Alfieri, da cui siamo distinti e distanti per cultura politica, oltre che per ragioni etiche e morali - rincarano i democratici -. Questa necessità perché è avvertita solo ora da una parte della maggioranza? E, in ogni caso, alle dichiarazioni seguiranno, una volta tanto, i fatti? Il Pd si augura che le scelte preannunciate da talune forze derivino da convinzioni profonde e giudizi definitivi e non dalla preoccupazione che i lavori della Commissione di Accesso possano pervenire a conclusioni, per loro, imbarazzanti, gravi e circostanziate. Il Pd, in ogni caso, è e sarà all´opposizione». Infine, l´invito al confronto con quelle «forze e personalità che sceglieranno la medesima collocazione e che saranno interessate a costruire, nella prossima consiliatura, una coalizione di centrosinistra basata su punti programmatici, regole morali ed energie umane alternative agli attuali equilibri politici/amministrativi».