A cura della Redazione
Dramma occupazione, la Regione non dà risposte La questione lavoro si fa sempre più incandescente a Torre Annunziata. Sono due mesi, ormai, che si attende la firma della delibera di giunta regionale per lo stanziamento di 12 milioni di euro per l’area industriale torrese. La comunicazione era stata data direttamente dagli assessori regionali al Lavoro, Severino Nappi, e alle Attività Prodiuttive, Fulvio Martusciello, nell’incontro svoltosi il 17 aprile scorso con il sindaco Giosuè Starita a Palazzo Criscuolo. Ma da allora nessun passo in avanti è stato fatto. E ciò ha messo in allarme non solo i lavoratori e le organizzazioni sindacali, ma anche gli amministratori locali, che avevano puntato tutto su queste risorse per il rilancio delle attività industriali nell’area di crisi. Tant’è vero che fu rinviato un punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale riguardante proprio l’emergenza occupazionale. in attesa di una risposta da parte della Regione alle aspettative dei circa trecento lavoratori in mobilità e cassa integrazione. Una risposta che, invece, non è ancora arrivata e che ha spinto lavoratori e sindacati, la settimana scorsa, a manifestare a Napoli davanti al Palazzo del Consiglio regionale. In quell’occasione si fissò una nuova data per un definitivo incontro (venerdì 14 giugno alle ore 16,30 presso la sede della Regione a Palazzo Santa Lucia) alla presenza degli assessori Nappi e Martusciello, dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, Fim e Fiom, dei rappresentanti dell’Unione Industriale di Napoli e Sviluppo Campania, del sindaco di Torre Annunziata. Durante la riunione si discuterà anche della delibera per lo stanziamento di 40 milioni di euro per l’area torrese-stabiese. Intanto, giovedì c’è stato un nuovo sit-in dei lavoratori torresi al Consiglio regionale. L’intento dei manifestanti è stato quello di sensibilizzare le forze politiche in Regione, di maggioranza e opposizione, affinché si giunga al più presto alla firma delle due delibere, di vitale importanza per il nostro territorio. «Bisogna darsi una mossa - spiega Matteo Vitagliano della Cisl -. E’ necessario rilanciare la battaglia verso gli insopportabili ritardi della Regione e del Governo, al fine di innescare nuovi processi di sviluppo. Partendo dalla risorsa mare, dalle indispensabili infrastrutture, dalla capacità di tenere insieme rilancio del settore manufatturiero, valorizzazione dei beni archeologici ed ambientali, rigenerazione urbana, terziario di qulità». BENNI GAGLIARDI (dal settimanale TorreSette del 14 giugno 2013)