A cura della Redazione
Festa del 22 Ottobre, nasce il comitato tra le polemiche La festa del 22 ottobre si farà. Abbiamo appreso con piacere che l’Amministrazione si sta dando da fare, seppur assumendo un ruolo secondario, per colmare una lacuna in bilancio, ossia l’assenza di fondi per lo svolgimento dei festeggiamenti in onore della Madonna della Neve. La nostra denuncia aveva proprio questo scopo, stimolare il sindaco e gli assessori affinché si muovessero in tempo per reperire i fondi necessari per organizzare una festa degna della tradizione, pur nella consapevolezza della grave crisi economica che investe gli Enti locali. L’idea di costituire un Comitato che si occupi di reperire fondi e di organizzare i festeggiamenti la troviamo giusta. La stessa cosa fu fatta durante il primo mandato del sindaco Cucolo con la costituzione del Comitato Pro Torre. Allora fu emanato un avviso pubblico a cui aderirono molte associazioni del territorio. Ora, invece, l’iniziativa è ristretta a quattro soggetti: lo Strillone, Unimpresa, Confesercenti e ‘Il vaso di Pandora’. Quello che ci lascia perplessi è l’assenza di un rappresentate dell’Amministrazione comunale all’interno del Comitato, che avrebbe potuto dare la giusta legittimazione allo stesso. Se abbiamo capito bene, infatti, il Comitato oltre a raccogliere i fondi disporrà anche degli stessi per organizzare i festeggiamenti. E allora che ruolo avrà l’assessore ai Grandi eventi Giuseppe Raiola? E chi deciderà il programma? Sicuramente il Comitato sarà nato da un’idea dello stesso Raiola che, pur non facendovi parte, agirà da regista esterno. Ma allora perché non entrare a far parte a pieno titolo del Comitato? La risposta è semplice: perché in questo caso avrebbe dovuto necessariamente indire un bando ed accettare le adesioni di tutte le associazioni che ne volevano far parte. Ora, invece, potrà sempre dire che l’iniziativa del Comitato è nata in modo spontaneo tra quattro soggetti privati. Anche se, andando più a fondo, si nota che il presidente del Comitato è il primo dei non eletti della Lista Progressisti e Democratici, di cui Raiola è espressione nella giunta Starita. Per quanto riguarda, infine, la sua legittimazione, vi provvederà quasi sicuramente la giunta con un’apposita delibera, ed il gioco è fatto. Sono rimasti fuori due principali attori della festa del 22 ottobre: la Basilica della Madonna della Neve e l’Associazione dei pescatori, che hanno fatto sentire la loro voce per l’estromissione. Presa di posizione anche della minoranza in Consiglio. Intanto sono stati già installati i pali per le luminarie e la cosa è indubbiamente positiva. Considerando che il Comune non ha risorse, si può facilmente dedurre che i lavori siano stati commissionati dal Comitato. Con quali fondi? Con quelli già raccolti finora? Se è così, allora vuol dire che i cittadini e le imprese torresi sono stati molto solleciti e prodighi. FLORIANA VACCARO (Dal settimanale TorreSette del 5 ottobre 2012)