A cura della Redazione
Il dopo elezioni e Giunta: le grane del sindaco Giosuè Starita Ancora in alto mare la formazione della giunta Starita, mentre si allungano i tempi per la proclamazione dei consiglieri eletti. La commissione del seggio centrale, costituitasi presso il Comando di Polizia urbana, e presieduta dal dott. Angelo Scarpato, ha infatti terminato la verifica dei voti dei candidati a sindaco e delle liste, ma sta ancora procedendo per quella dei singoli candidati al consiglio comunale. Ancora una decina di giorni e poi finalmente verranno ufficializzati i risultati delle elezioni a Torre Annunziata del 6 e 7 maggio scorsi. Ma la situazione è tutt’altro che fluida e si prevedono strascichi giudiziari in seguito a denunce ed esposti presentati da singoli cittadini e forze di opposizione. Verbali completamenti bianchi, voti riportati sulle tabelle di scrutinio non corrispondenti a quelli segnati nei verbali, voti di lista sommati a quelli del sindaco. Insomma tantissime irregolarità che hanno indotto gli agenti del commissariato oplontino, guidato dal dott. Aldo Mannella, a sequestrare la documentazione relativa a diverse sezioni elettorali. Parallelamente sarebbe in corso un’indagine della Dia per i fatti di cronaca verificatisi prima, durante e dopo le elezioni. E infine, un esposto dell’opposizione alla Procura della Repubblica per la questione dei “pacchi alimentari”, distribuiti copiosi dal Comune una settimana prima delle tornata elettorale. Un altro caso spinoso è la formazione della giunta. Il sindaco Starita va da una parte e la sua coalizione da un’altra. Il primo vorrebbe un esecutivo formato da tecnici, tra cui anche due donne, mentre i partiti che lo sostengono sono di tutt’altro avviso. L’Api rivendica tre assessori, o due con il vicesindaco e la presidenza del consiglio, mentre tutti gli altri chiedono almeno una presenza in giunta. Il problema è che le caselle da riempire sono solo sei, atteso che l’ex assessore Giuseppe Auricchio ne abbia già occupata una. Alla fine, come è già accaduto in passato, i partiti avranno la meglio, anche se rimarrà qualche ferito sul campo, e finalmente la giunta Starita prenderà forma. I nomi? Nulla di nuovo: Ciro Alfieri dell’Api, ex assessore e probabile vicesindaco; Gioacchino Langella (Noi Sud), ex presidente del consiglio e “trombato” alle ultime elezioni; Vincenzo Vaiano, ex assessore dell’Api, rimasto fuori dal consiglio comunale; Francesco Colletto (UdC), ex assessore ai LL.PP.; Ciro Di Paola, ex assessore UdC; Giuseppe Raiola (PeD) ex assessore alla Cultura. Una donna in giunta potrebbe proporla il Nuovo Psi, visto che il suo leader cittadino, Raffaele Di Donna, difficilmente lascerà la carica di consigliere comunale per andare a rivestire quella di assessore. Più difficile la posizione di Mimmo De Vito che, nonostante il successo elettorale riportato (oltre 400 voti di preferenza), ancora una volta è risultato essere il primo dei non eletti del suo partito. Un’eventuale ipotesi di ingresso in giunta troverà sicuramente l’avversione degli altri consiglieri comunali, che hanno un’idea diversa sul nome di chi dovrà rappresentarli in giunta. Insomma un vero e proprio grattacapo per il primo cittadino, niente rispetto a quelli che Starità troverà quando varcherà la soglia di Palazzo Criscuolo.