A cura della Redazione
Nichi Vendola infiamma gli elettori del centrosinistra. Gagliardi: Noi coerenti Sono le otto di sera di lunedì 30 aprile. In via Gino Alfani, accolto da centinaia di simpatizzanti, arriva Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e coordinatore nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. E´ a Torre Annunziata per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Gagliardi, appoggiato dalla coalizione formata da Italia dei Valori, Sel, Federazione della Sinistra e Verdi. Il Nuovo Centrosinistra, così come è stato ribattezzato lo schieramento. Sul palco allestito propio nella "curva" di via Alfani, salgono i candidati al Consiglio comunale di Sel. Parlano soprattutto le donne, che formano il 50 per cento della lista. Poi è la volta di Antonio Gagliardi. "Si parla tanto di laboratori politici - ha affermato l´ex assessore al Bilancio -, in cui si danno vita ad alleanze trasversali che inglobano centro, destra e sinistra. Io invece credo che a Torre Annunziata stiamo facendo qualcosa di nuovo e che la coerenza sia ancora un valore della politica. Per questo abbiamo dato vita al Nuovo Centrosinistra. Un modo nuovo di fare politica, lontano da clientelismi e da sotterfugi e compromessi. La coerenza della nostra coalizione è quella che ci contraddistingue dagli altri schieramenti, che hanno presentato un candidato sindaco che prima viene eletto nel centrosinistra e poi si trasferisce nel centrodestra (Starita, ndr), e un altro candidato che dal centrodestra è passato al centrosinistra (Sica, ndr). Noi, invece, - sostiene Gagliardi - restiamo ancorati ai nostri valori e principi. Non a caso siamo la coalizione che, dentro e fuori al Parlamento, si oppone fermamente alla macelleria sociale che sta attuando il Governo Monti. A Torre Annunziata c´è bisogno di coerenza e soprattutto di rimettere il cittadino al primo posto dell´azione politica". Introdotto da Tonino Scala, responsabile Entil Locali di Sel, sale sul palco l´ospite d´onore della serata, Nichi Vendola. Ed è un tripudio di applausi Tante le persone, soprattutto giovani, accorsi per vederlo e farsi fotografare insieme a lui. In molti assistono al comizio anche dai balconi delle loro case. Vendola inzia a parlare e, al di là delle idee politiche che ciascuno può avere, è davvero interessante ascoltarlo. Il Governatore parla della crisi del capitalismo, della "ricchezza che non viene creata più dal lavoro ma dai soldi e dalla finanza. Ma quando i soldi producono altri soldi - spiega Vendola - allora non contano nulla se non c´è lavoro". Il riferimento è anche al crac Deiulemar che ha coinvolto migliaia di famiglia della vicina Torre del Greco. "Un gruppo di imprenditori ha deciso di trasformarsi in banchieri, facendo leva sui risparmi della gente per arricchirsi, secondo una logica perversa in base alla quale se mi arricchisco ci guadagno io, se perdo ci rimettono gli altri". La sua oratoria passionale è ricca di citazioni e spunti, attraverso i quali Vendola spiega la crisi che stiamo attraversando partendo dall´era del Fascismo, in cui tutti i diritti e le libertà furono calpestati. "Quando si riduce un cittadino alla povertà - afferma -, quando si trasforma un suo diritto in favore, quando lo si trasforma in uno strumento di potere, allora quel cittadino perde la sua libertà, come avveniva durante il Fascismo. E allora, quel cittadino avrà bisogno della politica per sopravvivere". Poi un´analisi sul lavoro, proprio alla vigilia della Festa del Primo Maggio, e un duro attacco al ventennio di potere berlusconiano. "Bisogna contrastare in tutti i modi la precarietà. Se non c´è lavoro non c´è dignità per le persone". Cita Massimo Troisi. "E´ mai possible che non ci sia lavoro e basta? C´è il lavoro precario, a nero, a progetto... Berlusconi ha trasformato l´Italia in un Paese pornografico-commerciale. Ma esiste un´Italia diversa, più civile". Il discorso si sposta poi sui temi delle politiche sociali, soprattutto in riferimento ai bambini. "Il Governo Berlusconi ha praticamente distrutto la scuola pubblica e i servizi sociali. Se la politica non ha a cuore i bambini, allora mi fa schifo", ha detto Vendola. Anziani e disabili sono gli altri due aspetti si cui si sofferma Vendola. "Gli anziani ormai non valgono nulla, vengono trattati come un ingombro. I Comuni devono creare spazi per loro. Questo è il vero cambiamento - ha dichiarato il Governatore -. Inoltre, le città devono essere amiche dei disabili e smantellare quelle barriere, non solo fisiche, che non conferiscono dignità ai disabili". L´ambiente è un altro tema su cui si concentra Vendola. "La Puglia ha accolto migliaia di tonnellate della monnezza di Napoli nel pieno spirito di solidarietà nazionale. Tuttavia, occorre anche entrare in un´ottica diversa di approccio al problema. Ossia: i rifiuti non esistono ma sono materia, e come tale devono essere trattati anche per creare sviluppo e ricchezza. E´ assurdo che molte fabbriche di riciclo della plastica in Campania abbiano chiuso, quando le strade invece erano piene di rifiuti". Infine, l´appello al centrosinistra unito. "Io soffro - ha spiegato Vendola - quando il centrosinistra si divide. C´è bisgono di un centrosinistra forte per sconfiggere la destra, per combattere la precarietà del lavoro e la finanza senza scrupoli. Il centrosinistra deve rappresentare un varco di luce e di speranza per i cittadini. La politica deve tornare a trasmettere passione e mettere al centro il primato dell´individuo". D. G.