A cura della Redazione
Elezioni, esclusi Nella (Api) e Oliva (Ripartiamo). Restano 488 candidati Incandidabili a Torre Annunziata, esclusi dalle liste due candidati al Consiglio comunale. La Prefettura, dopo la nota inviata nei giorni scorsi, depenna ufficialmente dall´elenco degli aspiranti consiglieri Francesco Nella, in forza all´Api, e a sostegno di Giosuè Starita, e Giorgio Oliva della civica Ripartiamo, che appoggia Gennaro Di Paolo. Entrambi non potranno prendere parte alla competizione elettorale del 6 e 7 maggio prossimi. Sotto la lente di ingrandimento della Digos, ci sarebbero altri sei nomi "caldi" e tra questi figurerebbero anche personaggi di spicco della politica torrese. Per quanto riguarda, invece, il caso di Salvatore Izzo, candidato nella lista Arca a sostegno di Enzo Sica (menzionato non esplicitamente dal sindaco Giosuè Starita in un duro comunicato nel quale il primo cittadino attacca il Pd e lo stesso Sica), non c´è ancora nessuna novità. Izzo, che sarebbe coinvolto in un´indagine anti-droga scattata dopo la presentazione delle liste, continua a far parte dei componenti della civica, anche se lo stesso Sica lo ha invitato a «ritirarsi dalla competizione elettorale». Ne sapremo di più nei prossimi giorni. Resta, invece, aperto il discorso sulla candidatura del dipendente del Comune Aniello Cacace, che corre per la lista Noi Sud a sostegno di Starita. Cacace, ai sensi della legge, è inelegibbile. In sostanza, pur essendo eletto, non potrà sedere in Consiglio comunale. Il che, naturalmente dà adito a riflessioni che puntano sulla inopportunità della sua candidatura. Con l´esclusione di Nella e Oliva, diventano 488 i contendenti per i 24 scranni disponibili in seno all´Assise cittadina al Consiglio comunale. Un "esercito" che, su un corpo elettorale di 35.728 persone (dati forniti dalla Prefettura di Napoli), rappresenta all´incirca l´1,4 per cento. Vale a dire che più di una persona su cento, rispetto a quelle "eleggibili", si è candidata!