A cura della Redazione
Il Partito Democratico: «Starita ha ridotto la città in coma, ora vada via!» Ancora pochi giorni di ferie e poi si ritorna alla vita di tutti i giorni. La politica a Torre Annunziata, invece, non è andata mai in vacanza. Due manifesti della maggioranza che sostiene il sindaco Starita, interviste al vetriolo sulla carta stampata, iniziate con quella dell’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico Bruno Orrico, interventi sul bilancio di previsione 2011 che sarà discusso in consiglio comunale la fine del mese. A tale proposito, l’amministrazione comunale aveva diramato un comunicato nel quale si annunciava la firma di un accordo con le organizzazioni sindacali. «La città deve sapere a cosa si sono ridotti i ribaltonisti - afferma Luigi Ammendola (foto), capogruppo consiliare del Partito Democratico -. A spacciare un verbale di una riunione per un accordo con le organizzazioni sindacali. L´imbroglio è stato prontamente denunciato dai sindacati che si sono visti modificare le agevolazioni a favore delle famiglie più povere: infatti i 500 mila euro previsti per queste agevolazioni lo scorso anno sono diventati 100 mila. Un taglio dell´80%: hanno tolto 400 mila euro». Poi Ammendola rivolge una domanda agli assessori che hanno approvato il bilancio. «Vi siete tagliati anche le vostre indennità dell´80% o avete solo ridotto le agevolazioni alle famiglie povere? Con questa vergognosa iniziativa, Ascione dimostra che da allievo ha superato il maestro Starita, il professionista della bugia che lo ha incantato raccontandogli la favoletta della terra promessa: la fascia tricolore». Poi il capogruppo del Pd ritorna sui recenti manifesti affissi dalla maggioranza.« Il primo senza firma e con l´autogol dell´aumento delle tariffe idriche decise nell´assemblea dei Sindaci dalla maggioranza di centrodestra, riunione alla quale il primo cittadino del ribaltone non ha partecipato. Il secondo che, invece, di replicare alle accuse di Orrico solleva un inutile polverone, senza indicare fatti, circostanze, responsabili ed eventualemente evidenziando attività negative o omissive di attuali amministratori. Tutti e due i manifesti affissi abusivamente in coerenza con lo scippo della volontà degli elettori». Poi l’attacco diretto all’assessore al Bilancio. «Ascione è stato in un partito, Pds/Ds, che ci teneva alla serietà e alla dignità - continua Ammendola -. Deve aver dimenticato tutto. Infatti, non solo per fare l´assessore si è alleato con la destra, ha svenduto il risultato elettorale, si è consegnato mani e piedi ai maghi del ribaltone e ai camaleonti di professione (di destra se vince la destra, di sinistra se vince la sinistra, di centro se non si capisce bene) subendo il giusto allontanamento dal partito, ma ora non esita a dire un cumulo di inesattezze (sul bilancio, ndr), come ha dimostrato Antonio Gagliardi con il suo preciso intervento». Di fronte a questo scenario, Ammendola conclude invitando Starita a «togliere la spina a questo lento e penoso coma. Interrompere l´agonia serve non all´opposizione ma alla città. Penso allo scandalo della villa comunale che dovrebbe essere il fiore all´occhiello della città, soprattutto d´estate. Lavori interrotti, cantiere abbandonato in piena stagione balneare, con gli esercenti abbandonati al loro destino: un progetto stravolto, l´asfalto nella zona centrale e i cubetti di pietra lavica sui marciapiedi esterni. Che schifo! In più, nessuna cura per i costoni. La costa torrese è bassa e sabbiosa. C´è un solo punto dove è rocciosa: punta Oncino. Non siete capaci nemmeno di tenere 50 mt di roccia in sicurezza. Vergogna. Incapaci e imprevidenti. Andate via al più presto. Torre ve ne sarà grata».