A cura della Redazione
Stangata per i contribuenti torresi, raddoppiata l´accisa sui consumi elettrici Raddoppia l’accisa sui consumi di energia elettrica. La proposta è all’ordine del giorno del consiglio comunale di stasera, ma già la delibera è stata approvata dalla giunta Starita, anche se sull’atto manca la firma di cinque assessori perché assenti alla seduta (Alfieri, Colletto, Di Paola, Elefante, Tolino). Il comune di Torre Annunziata in passato ha già applicato questo balzello e introita 385 mila euro all’anno. Ora la somma raddoppierà e servirà a coprire l’aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti. Quindi anche se quest’anno la tarsu non subirà aumenti, in sostanza è come se fosse aumentata di poco oltre il 5 per cento. L’aumento dell’accisa graverà nelle tasche dei contribuenti nella misura di 18,59 euro per mille kw consumati e di 20,40 euro per i possessori di seconde case. Anche se va detto che per le famiglie con contratto di fornitura fino a 3 kwh di potenza l´aumento dell’accisa non inciderà per i consumi fino a 2400 kwh all’anno. Con questa aumento Torre Annunziata si pone ai primi posti tra i comuni per il più alto livello di tassazione nei confronti dei suoi cittadini. Infatti per le abitazioni, la tassa sui rifiuti è pari a 5 euro a metro quadrato, mentre per le attività commerciali, artigianali e industriali l’aliquota varia tra i 18 e i 25 euro a metro quadrato. Al limite massimo anche l’addizionale irpef comunale, pari all’8 per mille sul reddito annuale del contribuente. In consiglio comunale l’opposizione annuncia battaglia. «Questa amministrazione – afferma Luigi Cirillo, capogruppo dell’Italia dei Valori – manca di idee e si contraddistingue soprattutto per l’alto livello di tassazione dei tributi comunali. Dalle prime indiscrezioni sul bilancio di previsione sembra che siano stati stornati dal bilancio i 500 mila euro di agevolazioni sulla tassa sui rifiuti che l’allora assessore Antonio Gagliardi (IdV) introdusse per venire incontro alle fasce più disagiate della popolazione. Inoltre, non c’è un euro per lo sviluppo economico e l’occupazione (l’anno scorso furono stanziati oltre 200 mila euro, anche se poi non furono utilizzati per mancanza di progetti, ndr), mentre continuano gli sperperi in altri settori». Sulla stessa falsariga il consigliere di SEL Andrea Fiorillo. «Ancora una volta – afferma – si mettono le mani nelle tasche dei contribuenti. Intanto stiamo ancora aspettando la proposta di bilancio di previsione 2011 che il consiglio comunale avrebbe dovuto approvare per il 30 giugno. Andando di questo passo, sforeremo ampiamente tale termine. Questa amministrazione si contraddistingue sempre di più per la sua inefficienza».