A cura della Redazione
Starita, quattro anni di baraonda politica Con la nomina del medico Aldo Tolino nella giunta Starita, si è giunti a quota ventisette! Un tourbillon di incarichi che non trova eguali nella storia politico-amministrativa di Torre Annunziata. Il record lo detiene Maria Elefante, con tre nomine. La prima con l’Italia dei Valori. Poi il partito decise di uscire dall’esecutivo ed Elefante fu costretta a dare le dimissioni. Ma si ripropose, qualche giorno dopo, al sindaco Starita. Rinominata da indipendente, fu poi dimissionata dal primo cittadino nel rimpasto del settembre 2009. Un anno fuori e poi, come in una porta girevole di albergo, rientra in giunta. Una nota a margine: spesso invochiamo la discesa in campo di esponenti della società civile come un toccasana per la politica. E’ vero che non bisogna generalizzare, ma se questi sono i risultati… Peggio è andata a Mario Conte, nominato assessore nel 2007 nella prima giunta Starita in quota Margherita. Nel rimpasto del 2009, viene dimissionato dal sindaco. Ad un anno di distanza, viene rinominato ma questa volta in quota all’UdC. Pochi mesi e viene di nuovo dimissionato, per lasciare il posto all’ex assessore della giunta Monaco, Ciro Di Paola. Ecco la lunga lista degli assessori nei quattro anni di governo Starita. I più longevi sono Ciro Alfieri e Giuseppe Auricchio, rimasti sempre al loro posto sin dalla loro nomina iniziale (luglio 2007): Ciro Alfieri (Psdi), Giuseppe Auricchio (indipendente), Mario Iovane (Margherita), Michele Cuomo (DS), Giuseppe Crescitelli (DS), Vincenzo Angellotti (Psdi), Tommaso Solimeno (Margherita), Francesco Gentile (IdV), Massimo Manna (RC), Mario Conte (due nomine: una in quota alla Margherita ed una all’UdC), Michele Cuomo (consigliere comunale Pd), Maria Elefante (tre nomine: una in quota IdV, due da indipendente), Vincenzo Sola (indipendente), Antonio Gagliardi (consigliere comunale IdV), Carmine Borrelli (Pd), Francesco Colletto (Pd), Francesco Cacace (MpA/Noi Sud), Vincenzo Vaiano (Api), Francesco Bisogno (Noi Sud), Giuseppe Raiola (Indipendente), Luigi Colucci (SEL), Ciro Di Paola (UdC), Vincenzo Ascione (indipendente), Aldo Tolino (Orgoglio e Dignità). Quello che più ha pagato le conseguenze per aver preso le distanze dal sindaco Starita è l’assessore Gagliardi (IdV) che, avendo rassegnato le dimissioni da consigliere comunale per accettare la nomina da assessore, dal 2010 non fa parte più dell’Amministrazione. Uno dei pochi casi di… scarso attaccamento alla poltrona. I partiti che appoggiarono Starita alle elezioni del 2007 non hanno, oggi, alcun rappresentante in giunta. Fuori Pd (Ds più Margherita), fuori Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, sciolto il Psdi. Dentro, invece, i partiti e una lista civica che nel 2007 votarono contro Starita: UdC, Italia di Mezzo (trasformatasi in MpA e poi in Noi Sud), e Orgoglio e Dignità. A questi si aggiungono Api (ex Psdi, ex Pse), Fli, e quattro consiglieri fuoriusciti dai loro partiti (tre ex Pd e uno ex IdV). Nel corso della consiliatura, insieme allo stesso primo cittadino, “migrato” nelle fila dell’Unione di Centro, hanno cambiato casacca ben 17 consiglieri comunali. Tra questi, in 10 sono passati da uno schieramento all’altro, saltando da sinistra a destra e viceversa. Ecco il lungo elenco: Luigi Monaco (candidato sindaco centro destra – SEL, anche se va detto che era e rimane oppositore di Starita); Ciro Portoghese (candidato FI – Pd); Antonio Amura (candidato Margherita – Noi Sud); Domenico De Vito (candidato RC – UdC); Domenico Solimeno (candidato Udeur – Pd – Noi Sud); Alfonso Contieri (candidato DS – Psdi – PdL – Psdi – indipendente); Filomena Iapicca (Margherita – UdC); Domenico Ossame (candidato Margherita – PID); Francesco Donadio (candidato DS – UdC); Amedeo Iovane (candidato Margherita – Fli); Gaetano Veltro (candidato DS – indipendente); Carmine Fabbrocini (candidato DS – indipendente); Antonio Russo Guarro (candidato DS – indipendente); Raffaele De Stefano (candidato IdV – indipendente); Enrico Boccia (candidato FI – MpA - Noi Sud); Luigi Cirillo (candidato Psdi – IdV); Andrea Fiorillo (candidato DS – SEL). A questi va aggiunto il consigliere Raiola (Pd) che appena viene nominato assessore lascia il partito. Attualmente tutti e quattro i consiglieri indipendenti, eletti nello schieramento di centrosinistra, appoggiano l’attuale giunta di centrodestra. Una considerazione a parte va fatta per il consigliere comunale Portoghese. Uomo da sempre di sinistra, all’ultimo momento fu estromesso dalla lista dei DS nelle elezioni del 2007. Non trovando un’utile collazione nei partiti che appoggiavano Starita, fu costretto a candidarsi in Forza Italia. E con i suoi voti (oltre 700) contribuì a fare eleggere un secondo consigliere del partito (Boccia), che ottenne meno di 600 preferenze, escluso i voti di Portoghese.. ANTONIO MARRAZZO (dal settimanale TorreSette del 24 giugno 2011)