A cura della Redazione
Giunta, continua la girandola degli assessori Nel Consiglio Comunale di martedì 29 marzo (a proposito, l’ultimo si era svolto tre mesi e mezzo fa!), è stato rinnovato il Collegio dei revisori del comune di Torre Annunziata. Due novità ed una conferma. E’ ricomparso sulla scena politica l’ex vicesindaco nonché assessore delle giunte Cucolo 1 e 2, Alfonso Malacario (UdC), che è stato eletto presidente del Collegio. La seconda novità è data dalla new entry di Silvio Polito, in quota a Noi Sud. Riconfermato, infine, il candidato dell’Api, Bernardo Guarro, revisore uscente. L’opposizione, rappresentata in consiglio comunale da Pd, IdV e Sel, ha puntato sulla conferma del presidente dei revisori uscente, Filippo Sovari, e sull’elezione di Raimondo Olmo: entrambi hanno ottenuto nove voti a loro favore. E la votazione ha avuto anche uno strascico. L’opposizione ritiene, infatti, che molti voti siano stati espressi in modo difforme rispetto a quanto previsto dalla legge. “Diverse schede - afferma il capogruppo del Pd Luigi Ammendola, nominato per l’occasione scrutinatore - presentavano affianco al nome indicato, la dicitura presidente. Questo potrebbe essere un segno di riconoscimento in quanto il presidente del collegio è colui che ottiene più voti in assoluto nella votazione, non quello che prende più voti con la scritta “presidente”. Inoltreremo un quesito per avere chiarimenti al riguardo e semmai chiederemo l’annullamento della votazione”. La seduta del consiglio comunale ha visto anche una diatriba tra Ammendola e il consigliere Gennaro Di Paolo (PdL). Il capogruppo del Pd ha rinfacciato a quest’ultimo che, pur dichiarandosi all’opposizione, ogni qualvolta che si tratta di esprimere una preferenza per l’elezione di un organismo istituzionale, va sempre a braccetto con la maggioranza di governo. E’ stato così sia per l’elezione del presidente del consiglio che per quella del collegio dei revisori. Ma Di Paolo non sarebbe l’unico a comportarsi così. La stessa cosa vale anche per il consigliere Angelo Stanzione (ex Udeur), che pur non appoggiando ufficialmente l’attuale maggioranza, nei momenti topici non le fa mancare mai il suo voto di sostegno. Quindi sarebbe opportuno, una volta per tutte, che questi due consiglieri chiarissero la loro posizione politica, anche di fronte ai cittadini, facendo capire da che parte stanno, se con la maggioranza o con l’opposizione. Nella stessa seduta consiliare, il sindaco Giosuè Starita ha anche annunciato l’ennesimo rimpasto in giunta, il venticinquesimo: fuori l’ing. Mario Conte (defenestrato!), e dentro Ciro Di Paola, già assessore della giunta Monaco. Di Paola subentra nelle stesse deleghe del suo predecessore, ossia Attività Produttive, Formazione e Lavoro, Zona Franca Urbana. Si tratta di una ricomposizione degli equilibri all’interno dell’UdC, dopo l’ingresso nella maggioranza della consigliera Filomena Iapicca. Un do ut des per la “conversione”, visto che nel recente passato era stata molto critica verso la maggioranza e lo stesso sindaco Starita. Ma non è una novità, considerato che già diversi consiglieri hanno ottenuto analoghi “premi”. ANTONIO MARRAZZO